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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Individuare ed evitare una dispersione di corrente in casa - Climamarket
15/12/23

Individuare ed evitare una dispersione di corrente in casa

Cos'è una dispersione di corrente? E come capire se c'è una dispersione di corrente in casa? Scoprilo con la guida degli esperti Climamarket.   Il comfort tra le mura domestiche non dipende soltanto dal benessere termico. Anche la sicurezza in casa è un aspetto fondamentale per garantire a noi stessi e ai nostri cari tutta la protezione necessaria per una vita sana e serena. In tal senso, quello della dispersione di corrente è un tema particolarmente importante, sia per l'incolumità delle persone che abitano in casa, sia per l'innalzamento dei costi in bolletta che ne deriva. In questa guida di Climamarket vedremo dunque come capire se c'è una dispersione di corrente in casa e quali sono le cause principali di questo fenomeno. Soprattutto, esploreremo le precauzioni necessarie da mettere in atto per garantire un ambiente domestico sicuro ed evitare potenziali incidenti elettrici, che potrebbero mettere a rischio la nostra famiglia e le nostre abitazioni. Come trovare una dispersione di corrente in casa Per definizione, la dispersione di corrente è la perdita di carica elettrica di un conduttore carico isolato. Per verificare la dispersione di corrente in casa, e dunque individuarla in un impianto elettrico, possiamo eseguire alcuni test preliminari in autonomia prima di richiedere l'intervento di un tecnico specializzato, procurandoci un tester specifico per la dispersione di corrente. Prima di tutto, andiamo a controllare il contatore di energia. Se il contatore continua a scattare o a saltare, verifichiamo che sul display non appaia il messaggio "superata potenza massima": ciò potrebbe essere dovuto ai troppi elettrodomestici attivati contemporaneamente, oppure ad una effettiva dispersione di corrente. In secondo luogo, possiamo verificare lo stato degli elettrodomestici. Stacchiamoli e attacchiamoli una alla volta all'alimentazione, in modo da osservare le reazioni dell'impianto elettrico. Se la corrente salta solo con un elettrodomestico in particolare, avremo individuato il colpevole del malfunzionamento; se invece la corrente continua a saltare con qualsiasi elettrodomestico collegato, allora è opportuno procedere a controlli più approfonditi. Come già accennato, per trovare una dispersione di corrente in casa possiamo impiegare un tester, che può essere analogico, digitale o a rilevamento ottico. Si collega agli apparecchi elettrici per verificare che non producano dispersioni di energia, rilevando dati sulla tensione e sull'intensità della corrente elettrica. Una volta che il tester ha confermato la presenza di una dispersione di corrente, non dobbiamo fare altro che affidarci a un esperto qualificato, che procederà alla riparazione o, nei casi più estremi, alla sostituzione dell'intero impianto elettrico. Dispersione di corrente: le cause e come eliminarla A sentire gli esperti, la dispersione di corrente all'interno di un impianto elettrico domestico può avvenire per diversi motivi. Tra i più comuni dobbiamo ricordare la presenza di un impianto elettrico troppo datato o di un isolamento non adeguato dello stesso, così come cavi scoperti o collegati male, malfunzionamenti degli elettrodomestici o un salvavita che non funziona come dovrebbe. Ma come eliminare la dispersione di corrente e riportare in sicurezza la nostra casa? L'unico modo per porre rimedio alla dispersione di energia elettrica è intervenire su una delle sue possibili cause, o procedere a rifare tutto l'impianto elettrico nel caso il problema continui a verificarsi anche dopo ripetute riparazioni. Fortunatamente, per aiutarci nella verifica delle dispersioni di corrente possiamo utilizzare alcuni utili strumenti. Il salvavita, in particolare, individua i sovraccarichi più grandi di energia e stacca prontamente la corrente, mentre per individuare una dispersione più lieve di energia elettrica possiamo acquistare e istallare interruttori differenziali con sensibilità diverse da collegare ai vari ambienti della nostra casa.

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La guida completa alle stufe policombustibili - Climamarket
23/11/23

La guida completa alle stufe policombustibili

Una stufa a policombustibile puΓ² essere alimentata con diversi tipi di combustibili. Scopri i prezzi e come funziona. Le tradizionaliΒ stufe a biomassa, come ad esempio quelle a pellet impiegate per il riscaldamento domestico, sfruttano come combustibile biomasse legnose e vegetali. Scegliere quella giusta non Γ¨ perΓ² sempre facile, soprattutto perchΓ© un certo tipo di biomassa puΓ² essere difficilmente reperibile, o soffrire troppo della stagionalitΓ  e delle fluttuazioni di prezzo sul mercato. Un problema facilmente aggirabile investendo nell'acquisto di una stufa policombustibile. Si tratta di un gioiello tecnologico assai versatile, che permette l'utilizzo di diversi tipi di combustibili. Ma come funziona una stufa a policombustibile? Ed Γ¨ davvero una scelta green per riscaldare la nostra casa? Scopriamolo insieme in questa guida completa di Climamarket. Cos'Γ¨ una stufa policombustibile e come funziona Lo diciamo fin da subito, scegliere una stufa policombustibile significa prima di tutto andare a risparmiare notevolmente sul combustibile, garantendosi un benessere ottimale nella propria casa, senza che vi siano dispersioni energetiche e con una diffusione omogena del calore in tutte le stanze. Allo stesso modo, Γ¨ una soluzione che riduce sensibilmente l'impatto ambientale, proponendosi come una scelta green ed ecosostenibile. Per definizione, poi, le stufe a policombustibile riescono a funzionare venendo alimentate da diverse tipologie di biomasse, sia legnose che vegetali. Tra i combustibili piΓΉ impiegati abbiamo ad esempio legna, pellet, segatura e trucioli, sansa, nocciolino, gusci triti, agripellet di girasole e vinaccia. In questo modo, potremo scegliere il combustibile da utilizzare tenendo conto di diversi fattori economici, stagionali e ambientali, come possono essere le normative in vigore a livello regionale, la disponibilitΓ  di una o dell'altra biomassa, oppure le fluttuazioni di prezzo del combustibile. I vantaggi di scegliere le stufe a policombustibile Proprio per come funziona, Γ¨ la soluzione piΓΉ indicata per chi vorrebbe avere la libertΓ  di cambiare il combustibile a piacimento, scegliendo quello piΓΉ economico in un determinato periodo. Le stufe a policombustibile offrono tutti i vantaggi delle stufe a pellet, associati ad una maggiore flessibilitΓ  di utilizzo. Non solo potremo utilizzare tanti combustibili diversi, senza rischiare di rimanere senza, ma andremo anche a risparmiare bruciando quello che nel momento Γ¨ in offerta o presenta un prezzo piΓΉ basso. Sempre variando combustibile, avremo anche la possibilitΓ  di scegliere la potenza calorica che meglio si sposa con le nostre esigenze termiche. In piΓΉ, possono essere tranquillamente allacciate ad un impianto di riscaldamento preesistente (ai termosifoni, ad esempio), a differenza delle stufe a pellet senza canna fumaria, che per il corretto scarico dei fumi hanno comunque bisogno di un piccolo tubo di scarico. Tra gli altri vantaggi, le stufe a policombustibile presentano un design elegante e senza tempo, che si adatta tranquillamente a qualsiasi soluzione abitativa, e agli stili di arredamento piΓΉ svariati. Non possiamo dimenticare neppure l'elevata autonomia della combustione di questi apparecchi, che riduce di molto la necessitΓ  di ricaricare il combustibile. Infine, come la stufa a pellet idro, la stufa policombustibile puΓ² essere sfruttata per la produzione di acqua calda sanitaria. Stufe a policombustibile: risparmio green da Climamarket Una stufa policombustibile, a fronte di quanto detto, Γ¨ un sistema green ideale tanto per il riscaldamento residenziale quanto per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, se integrato al proprio sistema di riscaldamento centralizzato. Per via del rendimento termico ottimale e dell'elevata autonomia di carico, questo dispositivo garantisce elevate prestazioni e una versatilitΓ  eccezionale. I modelli disponibili nell'eShop Climamarket sfruttano tecnologie all'avanguardia e la piΓΉ vasta gamma di policombustibili per alimentare gli impianti di riscaldamento e regalarci tutto il comfort che desideriamo, riducendo sensibilmente l'impatto sull'ambiente e sul bilancio familiare. I prezzi medi vanno dai 4.000 ai 6.000 euro, per un investimento iniziale che verrΓ  velocemente ammortizzato nel tempo grazie a bollette decisamente piΓΉ leggere. In piΓΉ, grazie alle offerte per il Black Friday, Γ¨ possibile acquistare una nuova stufa policombustibile a prezzi ancora piΓΉ vantaggiosi, con la stessa qualitΓ  che da sempre caratterizza il catalogo Climamarket.

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Pro e contro dei sanitari sospesi - Climamarket
21/11/23

Pro e contro dei sanitari sospesi

Scopri sul blog di Climamarket pro e contro dei sanitari sospesi, e se questi sono adatti al tuo bagno. Chiunque stia rinnovando il proprio bagno o realizzandolo da zero, saprà che le decisioni da prendere sono numerose per poter creare un'oasi di relax che sia al tempo stesso bella da vedere e funzionale. Una scelta importante riguarda la tipologia di sanitari da installare: in questo caso occorre prendere in considerazione tanto lo spazio a disposizione quanto le esigenze della nostra famiglia. In questo articolo, assieme agli esperti Climamarket, vogliamo allora andare ad approfondire questo aspetto, con un focus particolare su pro e contro dei sanitari sospesi. Molti credono che si tratti di articoli che tendono a staccarsi e scricchiolare, e addirittura non in grado di sorreggere adeguatamente il peso delle persone. Ma sarà davvero così? Scopriamolo subito! Vantaggi dei sanitari sospesi Caratterizzati da un design dalle linee essenziali, i sanitari bagno sospesi rappresentano certamente la scelta più moderna e funzionale per arredare un bagno. Naturalmente si tratta di una soluzione che presenta delle caratteristiche peculiari, e per questo è fondamentale analizzare pro e contro dei sanitari sospesi per capire se fanno al caso nostro. Partiamo dai vantaggi. Per loro stessa natura, i sanitari sospesi consentono di pulire i pavimenti con più facilità, perché vengono appesi al muro con delle apposite staffe. Allo stesso modo, aumentano la superficie calpestabile del pavimento, considerando che generalmente hanno dimensioni più contenute rispetto ai sanitari tradizionali da terra. Proprio per via di un ingombro ridotto, i sanitari sospesi in bagno restituiscono uno spazio più snello e luminoso, con la luce che può raggiungere ogni angolo della stanza. Il loro design ricercato, poi, rende l'ambiente bagno più moderno e accattivante, in linea con le ultime tendenza in fatto di interior design. Infine, i bagni con sanitari sospesi possono vantare uno scarico del WC assai più silenzioso: questo tipo di installazione, non a caso, richiede la creazione dello scarico a parete, il cui rumore caratteristico viene spesso isolato con dei fogli fonoassorbenti posizionati tra il vaso e la parete. Contro dei sanitari sospesi in bagno Elencati i pro, è tempo di concentrarci sui pochi svantaggi associati all'impiego di sanitari sospesi in bagno. Prima di tutto, essendo pensati per bagni di design, i sanitari sospesi costano tendenzialmente di più di quelli classici. Naturalmente il prezzo varia, e di molto, in base a tutta una serie di fattori, come la marca, la presenza o meno della brida, la forma, la profondità degli elementi, le finiture e i colori. Un altro svantaggio dei sanitari sospesi da prendere in considerazione sono i maggiori costi di predisposizione e montaggio. In particolare, per l'installazione è necessario eseguire dei lavori di muratura alle pareti per ricavare il vano per lo scarico, e al tempo stesso creare dei fori per inserire le staffe che dovranno poi sorreggere i sanitari. Non solo, prima di procedere all'installazione, dovremo verificare le condizioni del muro, per capire se è abbastanza spesso e resistente per sorreggere tutti gli elementi. Come arredare un bagno con sanitari sospesi Come già detto, la scelta dei sanitari perfetti per il proprio bagno richiede un approccio metodico. Non è infatti sufficiente conoscere pro e contro dei sanitari sospesi, ma anche valutare per prima cosa lo spazio che abbiamo a disposizione. Ciò significa prendere in considerazione le superfici disponibili e il posizionamento di tubature e scarichi, così come l'ingombro della porta e dell'eventuale finestra. Altri fattori da non sottovalutare sono anche il prezzo, la tecnologia integrata, una rubinetteria coordinata e la qualità complessiva del prodotto. In generale, il consiglio è sempre quello di non lasciarsi trascinare solo dai trend del momento, ma di ragionare anche nell'ottica della funzionalità e della fattibilità in quella che, a tutti gli effetti, è la stanza più intima e personale di tutta la casa. Nel caso specifico dei sanitari sospesi, l'installazione è possibile solo se il nostro bagno è dotato di uno scarico a parete, e se la stessa parete è spessa almeno tra i 10 e i 12 centimetri. A che altezza montare i sanitari sospesi in bagno Per quanto riguarda l'altezza del WC sospeso e del bidet abbinato, gli esperti consigliano di posizionarli a circa 38-40 centimetri da terra utilizzando delle staffe, per permettere una corretta e agevole pulizia del pavimento. Indicazioni più precise sono riportate nella scheda di montaggio di ogni prodotto, e vanno comunque valutate con attenzione prendendo come riferimento la forma e la dimensione dei sanitari. Il montaggio dei sanitari sospesi passa anche da un'attenta considerazione delle distanze. Il muro deve essere infatti abbastanza largo da permetterci di posizionare WC e bidet a una distanza di 20 centimetri tra loro, e di almeno 10 centimetri dal lavabo. Solo in questo modo il nostro nuovo bagno con sanitari sospesi si presenterà visivamente armonico e funzionale, anche nel caso sia di piccole dimensioni. Quanto peso reggono i sanitari sospesi Prendere le misure dei sanitari bagno per favorire una corretta installazione di WC e bidet sospesi è utile anche ai fini della stabilità. Sono in tanti a chiedersi se questa tipologia di sanitati corre il rischio di staccarsi dal muro, magari per via di un peso eccessivo da sostenere. In realtà, se i sanitari sono installati nel modo giusto e da personale qualificato, non si corre alcun pericolo. Grazie alle staffe per il montaggio, il peso dei sanitari e di chi vi è seduto viene scaricato direttamente sulla parete, per una portata complessiva che può arrivare a 400 chili. Bagni con sanitari sospesi: le soluzioni Climamarket Esaminati pro e contro dei sanitari sospesi, e fissati gli aspetti tecnici per l'installazione, è quindi tempo di cercare gli articoli che più si sposano con lo stile che abbiamo scelto per il nostro bagno, e naturalmente quelli che incontrano il nostro gusto personale. Nel suo ampio catalogo online, Climamarket propone diverse soluzioni di sanitari bagno, selezionate tra quelle dei migliori produttori sul mercato, per offrire ai propri clienti un giusto compromesso tra design, qualità e convenienza. E in occasione del Black Friday, anche quest'anno su climamarket.lol possiamo approfittare di tante offerte irripetibili, per acquistare sanitari sospesi ad un prezzo ribassato. 

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