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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Calcolo del fabbisogno termico di una casa in kW - Climamarket
17/10/23

Calcolo del fabbisogno termico di una casa in kW

Quando dobbiamo procedere con la ristrutturazione della nostra casa e migliorare l'efficienza dell'impianto di riscaldamento che verrΓ  installato, dovremo necessariamente fare ilΒ calcolo del fabbisogno termico. Si tratta di un calcolo piuttosto complesso, ma particolarmente utile per scegliere il sistema di riscaldamento piΓΉ adatto alla nostra abitazione, assieme ovviamente alla sua potenza. In questo modo sarΓ  molto piΓΉ semplice individuare, in un mercato in cui le alternative sono innumerevoli, i kW che dovrebbero raggiungere caldaie, pompe di calore o pannelli solari, a seconda dell'impianto che meglio si sposa con le nostre esigenze. Prima ancora di contattare un installatore professionista, andremo quindi a fare un'inziale scrematura sui tipi di impianto: per questo, con gli esperti Climamarket vedremo come effettuare correttamente il calcolo del fabbisogno termico in kW, assieme ad un esempio pratico di calcolo dell'energia termica. Che cos’è il fabbisogno termico Prima ancora di dedicarci al calcolo del fabbisogno termico, Γ¨ opportuno dare una definizione precisa del fabbisogno termico di una casa. In particolare, questo valore sta ad indicare la quantitΓ  di calore che deve essere impiegata per riscaldarla completamente. Una quantitΓ , questa, che viene calcolata prendendo in considerazione la differenza data da tutti gli apporti di calore gratuiti, come possono essere l’attivitΓ  di elettrodomestici, l'illuminazione solare, la presenza o meno di persone e animali, le perdite di calore che ci possono essere nell'impianto, e in generale tutto ciΓ² che puΓ² contribuire ad innalzare temporaneamente la temperatura all’interno dell'abitazione. Non solo, a tale differenza vanno poi aggiunti il livello di isolamento dell'edificio, la tipologia di esposizione al sole e le perdite che possono essere causate da finestre, ventilazione, pareti e pavimenti. Gli elementi che influenzano il fabbisogno termico Come giΓ  accennato, la temperatura di un appartamento dipende da tutta una serie di fattori. Non solo il livello di coibentazione della casa, i materiali utilizzati in fase di costruzione o la sua posizione geografica, ma anche altri elementi da non sottovalutare che incidono sul calcolo del fabbisogno termico necessario. Tra questi, abbiamo: la grandezza degli ambienti da riscaldare; il numero di finestre presenti nell'appartamento; la presenza o meno di vetrate di ampie dimensioni; il tipo di esposizione al sole e ad altri agenti atmosferici; il bisogno di produrre acqua calda ad uso sanitario. Insieme, tutti questi fattori e il loro calcolo va a definire il cosiddetto fabbisogno termico ideale. Come si calcola il fabbisogno termico di una casa Il calcolo del fabbisogno termico in casa permette di conoscere quanta energia serve per riscaldare tutti i locali della nostra abitazione, andando a tradurre questo valore in kW per individuare l'impianto di riscaldamento che meglio si adatta alla situazione e la sua potenza ideale. Se Γ¨ vero che solo un tecnico specializzato potrΓ  fornire una valutazione piΓΉ accurata e definitiva (e che tiene conto della maggior parte degli elementi prima elencati), allo stesso modo Γ¨ possibile svolgere un primo calcolo in autonomia. Per procedere, utilizziamo come dati di partenza il totale dei metri cubi che vogliamo andare a riscaldare e il cosiddetto coefficiente termico, valore che indica le calorie necessarie per metro cubo in base a diverse variabili (quindi posizione, irradiamento solare, coibentazione e numero di infissi). Calcolo del fabbisogno termico per mq Prima di tutto, dobbiamo allora calcolare il fabbisogno termico dell'appartamento per mq. Un calcolo utile a stimare il numero e la potenza dei radiatori che devono essere installati in base ai metri quadri. A tal scopo, esiste una formula molto semplice che Γ¨ in grado di definire approssimativamente il fabbisogno termico di una abitazione, ovvero: (Superficie x Altezza) x Coefficiente termico = Kcal necessarie. La formula prende in considerazione il totale dei metri cubi da riscaldare e un coefficiente termico; quest'ultimo puΓ² andare da un valore di 30 a 40 Kcal/mq, e dipende dalle condizioni termiche della casa, dal suo livello di isolamento termico e dal posizionamento geografico (in una zona calda, fredda o mite). Calcolo del fabbisogno termico in kW A questo punto, possiamo procedere con il calcolo del fabbisogno termico in kW. Per maggiore chiarezza, ipotizziamo di dover calcolare l'energia termica necessaria per un'abitazione posizionata in una zona fredda, con isolamento minimo e un totale di metri cubi da scaldare pari a 90 mq, per 2,70 metri di altezza. Questo valore va moltiplicato per 40, vale a dire il coefficiente termico scelto per una zona termica particolarmente fredda. Si ottiene cosΓ¬ un valore di 9.720 Kcal tramite la formula vista in precedenza. Ora dobbiamo trasformare il valore calcolato in kW, tramite la formula Kcal/862 = Kw. Nel caso specifico, otteniamo un valore pari a 11.2 Kw, giΓ  utile a scegliere quale sia l'impianto di riscaldamento piΓΉ adatto alle nostre esigenze e alle caratteristiche della nostra casa.

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Arreda il bagno con questi 6 consigli - Climamarket
19/09/23

Arreda il bagno con questi 6 consigli

Arredare il bagno Γ¨ un'arte: scopri gli accessori giusti e tutti i consigli di stile degli esperti Climamarket. Β  Al giorno d'oggi le soluzioni per arredare il bagno di casa sono davvero tantissime, e si differenziano tanto per stile quanto per praticitΓ . Si tratta di un aspetto di primaria importanza per conferire la giusta personalitΓ  all'ambiente bagno, divenuto sempre piΓΉ un luogo in cui benessere, estetica e utilitΓ  devono convivere armoniosamente. Per ottenere un effetto di comfort e di eleganza, a prescindere dallo stile che abbiamo scelto, Γ¨ comunque necessario seguire alcune linee guida fondamentali per valorizzare gli spazi a disposizione e renderli belli e funzionali. Vediamo allora come arredare il bagno nel modo giusto, andando ad elencare 6 utili consigli degli esperti Climamarket. 1. Attenzione alle dimensioni La prima cosa da fare per arredare un bagno Γ¨ naturalmente pianificare con la dovuta cura il progetto che abbiamo in mente. Andiamo quindi a tenere conto dello spazio a disposizione in bagno per posizionare ogni elemento. Per fare un esempio, negli ambienti bagno di ampie metrature potremmo installare un ampio box doccia con un grande soffione e dotato di ogni optional, che sappia restituire le stesse atmosfere di una spa casalinga. Per gli ambienti piΓΉ piccoli, Γ¨ invece meglio optare per box doccia piΓΉ compatti, ma non per questo meno eleganti. Allo stesso modo, per aumentare visivamente lo spazio dovremmo prediligere i colori chiari o neutri, come il classico bianco, l'avorio, il grigio o il rosa pastello, uno dei piΓΉ richiesti negli ultimi anni dagli appassionati di interior design. 2. Consideriamo il bagno come una stanza Chiunque si chieda come arredare il bagno senza sbagliare, dovrebbe iniziare a considerare questo ambiente come un tempio di relax e intimitΓ . Non si tratta solo di una stanza in cui sono presenti il lavandino e i sanitari, ma di un luogo in cui trascorriamo molte ore della giornata, che qui solitamente inizia e finisce. Il luogo in cui ci dedichiamo alla cura di corpo e mente, e che dovrebbe essere il piΓΉ confortevole possibile. Pensiamo dunque al bagno come ad un'altra stanza living della nostra casa, in cui poter inserire elementi non esattamente tipici di questi locali. Spazio permettendo, possiamo infatti posizionare una bella poltrona o un lampadario importante, o allestire un angolo relax con una chaise lounge e una piantana. 3. Facilitiamo la pulizia La pulizia e la manutenzione di un bagno sono importanti tanto quanto il suo arredo e gli accessori presenti. Proprio per questo Γ¨ importante scegliere elementi pratici e facili da pulire, in modo da ridurre il tempo richiesto per la pulizia e aumentare il livello di igiene. In tal senso, dopo aver definito opportunamente le distanze tra ogni elemento, optiamo per mobili bagno e sanitari sospesi, cosΓ¬ da non avere alcun problema a lavare il pavimento. Nella scelta dei rubinetti, disponibili in un'infinitΓ  di varianti, cerchiamo invece di preferire i modelli a muro: i rubinetti a incasso sono piΓΉ ergonomici e piΓΉ semplici da pulire, oltre che dal design piΓΉ ricercato. Ancora, oltre alla scelta di sanitari e rubinetti perfetti per il nostro bagno, un altro aspetto da considerare per semplificare le operazioni di pulizia Γ¨ andare ad acquistare dei vasi rimless. Sono modelli di WC in cui Γ¨ stata eliminata la brida, vale a dire il bordo di ceramica in cui tipicamente si annidano sporco, germi e batteri. Per conferire un tocco piΓΉ ricercato anche alla zona WC, possiamo abbinare al vaso una placca per lo scarico moderna, della rifinitura piΓΉ adatta allo stile del nostro bagno. Seppur essenziali, oggi le placche sono considerate veri e propri elementi di design, belli da vedere e facilissimi da pulire. 4. FunzionalitΓ  prima di tutto Quando stiamo progettando il nostro bagno o abbiamo deciso di ristrutturarlo, Γ¨ opportuno dare la giusta importanza anche al lato pratico. Puntiamo allora su uno stile minimal, con elementi e accessori dalle forme lineari, che ben si combinano con diverse superfici moderne e con molte varietΓ  di trame e colori. Arredare il bagno nell'ottica della funzionalitΓ  significa arricchire gli ambienti con mobili compatti e salvaspazio, magari a scomparsa o senza le classiche maniglie. 5. Attenzione ai dettagli Arredare un bagno ci richiede poi di dare la giusta attenzione ai dettagli, avendo sempre cura di evitare gli eccessi. Ad esempio, non posizioniamo mai il water o il bidet di fronte alla porta di ingresso, ma entrando cerchiamo di valorizzare e porre in primo piano il lavabo o la vasca da bagno, che andranno cosΓ¬ a "rubare la scena". Un ottimo consiglio Γ¨ quello di inserire in bagno uno o massimo due oggetti importanti, e che non abbiano obbligatoriamente una loro funzione pratica. Devono essere oggetti a cui siamo legati o che ci piacciono particolarmente: in questo modo, entrando in bagno avremo subito una sensazione di benessere e di buon umore, e contemporaneamente lo sentiremo come un ambiente molto personale e intimo. 6. Non risparmiamo sull'illuminazione Non tutti i bagni possono contare sull'illuminazione naturale, non disponendo di una finestra. Nell'arredare un bagno, come per qualsiasi altra stanza della casa, dobbiamo quindi progettare un'adeguata illuminazione artificiale. L'ideale sarebbe ottenere una combinazione di illuminazione d’atmosfera e funzionale, finalizzata sia al relax che allo svolgimento di tutte le azioni di beauty routine e personal care.

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Fotovoltaico con accumulo: una guida - Climamarket
12/09/23

Fotovoltaico con accumulo: una guida

Un impianto fotovoltaico con accumulo va a stoccare l'energia prodotta dai pannelli, facendoci risparmiare tutto l'anno. Scopri costi e funzionamento sul blog di Climamarket. Chi giΓ  sta godendo di tutti i vantaggi legati all'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto o in giardino sa bene quanto si possa risparmiare con questa soluzione green durante la stagione estiva. Non tutti sanno perΓ² che Γ¨ possibile assicurarsi piΓΉ energia e meno spese anche durante le altre stagioni dell'anno, comprese le giornate piΓΉ fredde e in cui il cielo Γ¨ coperto. Basta scegliere per la propria casa il fotovoltaico con accumulo, che permette di stoccare l'energia in eccesso prodotta dai pannelli e di raggiungere un'autonomia energetica pari addirittura al 90%, sfruttando l'azione delle batterie per fotovoltaico. In questa guida di Climamarket vedremo proprio come funziona un impianto fotovoltaico con accumulo, quali sono i costi medi associati e quanto Γ¨ possibile risparmiare con l'installazione di questo sistema votato all'ecosostenibilitΓ . Kit fotovoltaico con accumulo: una soluzione green per tutte le stagioni I sistemi di fotovoltaico con accumulo, noti anche come sistemi di storage o accumulatori, sono di fatto delle batterie che vengono integrate nell'impianto. Il loro scopo Γ¨ quello di ottimizzare la produzione e i consumi di elettricitΓ , andando ad immagazzinare l'energia elettrica in eccesso, altrimenti ceduta alla rete elettrica nazionale. In questo modo, un impianto fotovoltaico con accumulo rende disponibile l'energia elettrica nei momenti di bisogno, rappresentando una soluzione valida, oltre che ecologica ed economica, in ogni stagione dell'anno. Come funziona un impianto fotovoltaico con accumulo Generalmente il funzionamento di un impianto fotovoltaico prevede che vada a produrre quotidianamente energia elettrica in forma di corrente continua. SarΓ  poi compito di un inverter andarla a trasformare in corrente alternata, che puΓ² essere tranquillamente utilizzata per illuminare le nostre case o per far funzionare gli elettrodomestici. L'energia prodotta dai moduli viene consumata al momento per autoconsumo diretto oppure, quando si Γ¨ fuori casa, non viene utilizzata e successivamente viene ceduta alla rete elettrica nazionale. Lo schema di un impianto fotovoltaico con accumulo Γ¨ invece leggermente diverso, e cambia completamente la situazione energetica di una famiglia. Installare una batteria per fotovoltaico permette di immagazzinare l'energia che Γ¨ stata prodotta durante le ore di luce, mettendola a disposizione anche la notte o quando fuori piove o Γ¨ nuvoloso. Ricorrere alla rete elettrica sarΓ  sempre meno necessario, e le nostre bollette tenderanno a ridursi notevolmente grazie all'autoconsumo differito. Il fotovoltaico con accumulo Γ¨ pensato per massimizzare prestazioni e valore di un impianto fotovoltaico e per non sprecare l'energia prodotta, gestendola in modo equilibrato in base alle esigenze energetiche della nostra casa. Quanto costa un impianto fotovoltaico con accumulo Un impianto fotovoltaico senza batteria presenta naturalmente un costo inferiore rispetto ad un sistema con batteria di accumulo. I vantaggi associati sono perΓ² nettamente superiori rispetto a quelli di una soluzione senza storage, e l'investimento iniziale viene facilmente ammortizzato nel tempo grazie a bollette della luce piΓΉ leggere. In piΓΉ, Γ¨ possibile approfittare delle detrazioni fiscali previste in questo caso dal Governo. Ma quanto puΓ² costare un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo? Come Γ¨ facile immaginare, il costo dei moduli di un impianto fotovoltaico varia, e spesso di molto, in base alla tipologia e al numero di pannelli che si andranno ad installare. Lo stesso discorso vale per le batterie di accumulo: comunemente il prezzo delle batterie per fotovoltaico al litio, che vanno a compensare le lacune ancora presenti nelle energie rinnovabili, si aggira attorno ai 1.500 euro per kWh. Per fare una media, il costo di un impianto fotovoltaico con accumulo da 3 kW, dotato di una batteria da 3,55 kWh, Γ¨ di circa 12.000 euro. Il prezzo va ovviamente a salire associando all'impianto batterie piΓΉ potenti, utili solo nel caso di un fabbisogno energetico piΓΉ elevato. Quanto si risparmia con i pannelli solari con batteria di accumulo Un sistema fotovoltaico con accumulo Γ¨ una risposta moderna, sostenibile e vantaggiosa all'aumento del costo dell'energia elettrica. Con le batterie fotovoltaiche abbiamo la possibilitΓ  di abbattere immediatamente le spese della bolletta dell'energia, e contemporaneamente di puntare alla quasi totale autonomia energetica, riducendo drasticamente la richiesta di energia alla rete. A voler parlare di numeri per concretizzare l'effetto risparmio degli accumulatori, Γ¨ necessario chiarire che questi vengono influenzati da diversi fattori, e in particolare dalle abitudini di consumo degli utenti. Per fare un esempio, una famiglia che in un anno consuma 3.500 kWh, con un autoconsumo al 70% puΓ² risparmiare circa 800 euro annuali. Stando alle stime e alle testimonianze, la percentuale di autoconsumo che si puΓ² realisticamente ottenere installando un impianto fotovoltaico con accumulo si aggira attorno all'80-90%.

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