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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Scopri come calcolare la classe energetica della tua casa - Climamarket
23/01/24

Scopri come calcolare la classe energetica della tua casa

Quali sono le classi energetiche esistenti? E come si fa a calcolare la classe energetica della propria casa? Tutte le risposte sul blog di Climamarket. La classe energetica di una casa Γ¨ un valore che sta ad indicare l'efficienza energetica dell'edificio. La classificazione energetica delle abitazioni Γ¨ particolarmente importante, sia perchΓ© influisce inevitabilmente sui costi di gestione e manutenzione, ma anche per il suo ruolo sul valore di mercato dell'immobile e sull'impatto ambientale. Dal 2013, per determinate operazioni immobiliari e per richiedere un Bonus Casa Γ¨ obbligatorio il cosiddetto Attestato di Prestazione Energetica (APE), vale a dire un documento che permette di valutare l'efficienza energetica degli immobili e contemporaneamente di individuare determinati interventi di miglioramento, cosΓ¬ da rispettare gli obblighi del legislatore e garantire alla propria casa una maggiore ecosostenibilitΓ . In questo approfondimento di Climamarket vedremo dunque come calcolare la classe energetica della nostra casa, perchΓ© questa Γ¨ importante e soprattutto come migliorarla, abbracciando cosΓ¬ le novitΓ  green della normativa in vigore. Cos'Γ¨ e come calcolare la classe energetica di una casa Calcolare la classe energetica della propria casa, e cioΓ¨ la sua capacitΓ  di utilizzare l’energia in modo efficiente, Γ¨ fondamentale quando vogliamo affittare o vendere l'immobile, ma anche perchΓ© ci permette di conoscere i costi associati alla gestione dell’energia dell'edificio. Come giΓ  detto, infatti, dal 2013 Γ¨ stato introdotto l’obbligo di allegare l'APE per alcune operazioni immobiliari, rendendo il calcolo della classe energetica per le case un aspetto di grande importanza sul fronte normativo e ambientale. In tal senso, si utilizza una scala di valutazione che va dalla lettera A (che indica la maggiore efficienza energetica) alla lettera G (che invece Γ¨ associata alla minore efficienza energetica). La classificazione energetica delle abitazioni e degli appartamenti tiene conto di tutta una serie di parametri, tra cui l’isolamento termico delle pareti e del tetto, il tipo di infissi, l'impianto di riscaldamento e quello di produzione di acqua calda sanitaria, e l'eventuale presenza di fonti di energia rinnovabile come possono essere i pannelli solari fotovoltaici e termici. Come ottenere la classe energetica della propria casa Per calcolare la classe energetica della propria casa, e ottenere l'Attestato di Prestazione Energetica, Γ¨ necessario rivolgersi a un tecnico specializzato in materia, che eseguirΓ  una serie di verifiche e analisi strutturali. Il documento elenca e descrive tutte le caratteristiche energetiche di un’abitazione, appartamento o edificio, e in base a queste informazioni il tecnico potrΓ  assegnare una classe energetica all'immobile. La classificazione energetica delle abitazioni puΓ² essere determinata anche tenendo conto del consumo energetico annuo per metro quadro utilizzato per il riscaldamento durante la stagione invernale. Questo indice Γ¨ espresso in kWh/mΒ² all'anno, e tecnicamente si definisce "consumo di energia primaria non rinnovabile per unitΓ  di superficie utile annua". La classe energetica migliore Γ¨ dunque associata ad un consumo piΓΉ basso, seguendo gli stessi coefficienti dalla A alla G visti in precedenza. In particolare abbiamo: A+ per un consumo di 15 kWh/anno per metro quadro; A tra i 15 e i 30 kWh/anno per metro quadro; B 31-50 kWh/anno per metro quadro; C 51-70 kWh/anno per metro quadro; D 71-90 kWh/anno per metro quadro; E 91-120 kWh/anno per metro quadro; F 121-160 kWh/anno per metro quadro; G oltre i 160 kWh/anno per metro quadro. In questo modo Γ¨ piΓΉ semplice e immediato valutare la nostra casa, sia dal punto di vista del mercato immobiliare che per la gestione sostenibile dell'energia. Come migliorare la classe energetica di un immobile Il calcolo accurato della classe energetica di una casa Γ¨ utile anche per fare una valutazione degli eventuali interventi per il miglioramento della sua efficienza energetica. CiΓ² non significa solo scegliere il migliore condizionatore a risparmio energetico tra i tanti disponibili sul mercato, ma soprattutto procedere con una riqualificazione energetica mirata. Gli interventi piΓΉ comuni atti a migliorare l'efficienza energetica di un immobile sono la coibentazione delle pareti esterne, dei pavimenti e dei soffitti, la sostituzione degli infissi con varianti a basso emissivo, l'installazione di valvole termostatiche, di caldaie a biomassa o di pompe di calore piΓΉ efficienti, o ancora l’installazione di impianti fotovoltaici o solari termici. Investire nella riqualificazione energetica della propria casa Γ¨ consigliabile non solo per migliorarne la classe energetica e ridurre i costi di gestione, ma anche per non lasciarsi trovare impreparati dalla nuova direttiva europea Casa Green, recentemente approvata dall'Europarlamento e dedicata al miglioramento delle performance energetiche degli edifici. È comunque importante sottolineare che le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione saranno ammortizzate nel lungo termine dalle minori spese in bolletta e dalla possibilitΓ  di accedere agli incentivi fiscali associati all'Ecobonus. Come se non bastasse, il valore economico dell'immobile aumenterΓ  assieme al benessere dei suoi abitanti, grazie a impianti piΓΉ performanti, ridotti costi di mantenimento e maggiore attenzione alla tutela ambientale.

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Cosa fare se la caldaia perde acqua da sotto - Climamarket
19/01/24

Cosa fare se la caldaia perde acqua da sotto

Quando esce acqua dalla caldaia le cause possono essere diverse. Scopri le principali e come intervenire con gli esperti Climamarket. Β  Una caldaia che gocciola da sotto Γ¨ sempre un problema da non sottovalutare, e che va risolto il prima possibile. Trattandosi di un apparecchio tanto importante nelle nostre case, perchΓ© incaricato di riscaldarle e produrre acqua calda ad uso sanitario, Γ¨ necessario individuare subito la causa della perdita e le possibili soluzioni. Quando esce acqua dalla caldaia non possiamo infatti utilizzarla per le nostre attivitΓ  quotidiane, ed Γ¨ dunque necessario intervenire. Ma da dove perde acqua la caldaia e da cosa potrebbe dipendere questo malfunzionamento? Le cause di una caldaia che perde acqua da sotto possono essere diverse, e le esploreremo in questo approfondimento con gli esperti di Climamarket, esaminando anche le soluzioni specifiche per ogni tipologia di perdita. In particolare, vedremo cosa fare in caso di pressione troppo alta o troppo bassa, o quando sono presenti parti difettose o anomalie dovute ad un'errata installazione. Caldaia che gocciola per problemi di pressione Quando la caldaia perde acqua da sotto Γ¨ molto probabile che si tratti di un problema di pressione. Quando troppo alta o troppo bassa, la pressione avrΓ  un effetto immediato sulle prestazioni dell'apparecchio, portando ad una perdita di acqua. Quasi sempre una perdita di acqua dalla caldaia Γ¨ associata ad un livello troppo basso di pressione nei tubi. Questo Γ¨ uno scenario piuttosto comune nelle nostre case, dovuto alla presenza eccessiva di aria nell'impianto che blocca il normale passaggio dell'acqua. Possiamo intervenire sfiatando tutti i termosifoni presenti in casa, semplicemente aprendo l'apposita valvola di sfiato presente sui radiatori. Una caldaia che gocciola in modo considerevole potrebbe poi essere interessata dal problema opposto, e presentare quindi un livello di pressione troppo elevato (superiore ai 3 Bar). Noteremo che la perdita di acqua arriva dalla valvola di sfogo, che si Γ¨ attivata per evitare danni alla caldaia. Ricordiamo che il livello di pressione ideale deve essere compreso tra 1,2 e 1,5 Bar: per riportarlo in questo range, dobbiamo agire sull'apposita leva per regolare la pressione. Attenzione perΓ², se la perdita dell'acqua proviene dalla valvola di sicurezza significa che vi sono problemi piΓΉ gravi, e che altre componenti fanno salire la pressione nella caldaia. Per questo, sarebbe preferibile rivolgersi a del personale specializzato. Caldaia gocciola da sotto per alcune parti difettose Se la nostra caldaia gocciola da sotto continuamente e le perdite di acqua sono molto piccole, allora Γ¨ molto probabile che il problema siano i tubi o i raccordi. In questo caso, Γ¨ consigliabile individuare la parte dell'apparecchio in cui Γ¨ effettivamente presente la perdita, e andare a sostituirla con un nuovo articolo. Quando esce acqua dalla caldaia per un raccordo, si consiglia di andare subito a cambiare la guarnizione e di stringere meglio il collegamento; se si tratta di un tubo, Γ¨ invece preferibile smontarlo e sostituirlo. Le perdite di acqua dalla caldaia potrebbero perΓ² verificarsi solo in alcuni momenti ed essere accompagnate da rumori particolari, che fanno da veri e propri "campanelli di allarme". Dovremmo quindi individuare il punto esatto della perdita e chiudere il rubinetto principale dell'acqua per interromperne il flusso, per poi contattare un tecnico per la sostituzione delle parti danneggiate. Ricordiamoci, infine, che la manutenzione ordinaria annuale gioca un ruolo fondamentale nel prevenire le perdite di acqua di una caldaia, e per assicurare sempre il massimo dell'efficienza e delle prestazioni. Dopo aver effettuato tutti i controlli del caso, il manutentore caldaia dovrΓ  consegnarci un report sulle verifiche eseguite e, soprattutto, dovrΓ  compilare correttamente il libretto dell’impianto.

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Come funziona una pompa di calore con fotovoltaico - Climamarket
29/12/23

Come funziona una pompa di calore con fotovoltaico

Quanto si risparmia con fotovoltaico e pompa di calore? E come funziona questa particolare tipologia di impianto? Scopri tutti i dettagli sul blog di Climamarket. L'attenzione crescente verso l'ecosostenibilitΓ  e la necessitΓ  di contenere i costi energetici hanno spinto molte famiglie a ripensare le proprie soluzioni di riscaldamento domestico. In questo contesto, le tecnologie innovative come le pompe di calore e gli impianti fotovoltaici si presentano come un'alternativa sempre piΓΉ interessante ai sistemi tradizionali. L'integrazione di queste due tecnologie permette di sfruttare fonti energetiche rinnovabili, quali l'aria, l'acqua o il terreno per il riscaldamento, e la radiazione solare per la produzione di elettricitΓ . Il risultato Γ¨ un sistema altamente efficiente che consente di ridurre significativamente i consumi energetici e le emissioni inquinanti, garantendo un notevole risparmio economico a lungo termine. In questo approfondimento di Climamarket analizzeremo nel dettaglio il funzionamento di questo sistema combinato, evidenziando i vantaggi economici e ambientali che puΓ² offrire. Come funziona la pompa di calore con fotovoltaico Grazie al suo funzionamento, una pompa di calore rappresenta una tecnologia innovativa e dalla straordinaria efficienza energetica. Le pompe di calore disponibili nel catalogo Climamarket, selezionate tra quelle dei migliori produttori sul mercato, sono in grado di sfruttare il calore di una fonte esterna (acqua, aria o terra) per impiegarlo nel riscaldamento domestico. Non solo, i modelli all'avanguardia di marchi come Daikin o Hisense vanno ad invertire questo processo per rinfrescare tutti gli ambienti di casa durante la stagione estiva, e a produrre acqua calda ad uso sanitario abbinando la pompa di calore ad un sistema di accumulo. Benefici, questi, che possono essere affinati e migliorati in modo esponenziale tramite una pompa di calore ibrida o, ancora meglio, la combinazione di pompa di calore e fotovoltaico. In un sistema di tale portata, il compressore della pompa di calore viene alimentato direttamente con l'impianto fotovoltaico, aumentando l’autoconsumo di corrente elettrica e riducendo i costi in bolletta. Per spiegarla in modo piΓΉ semplice, immagina la tua casa come un contenitore di calore. In inverno, vorresti mantenerlo caldo, mentre in estate preferiresti rinfrescarlo. La pompa di calore Γ¨ un po' come un frigorifero al contrario: invece di estrarre il calore dagli alimenti per mantenerli freschi, estrae il calore dall'aria esterna (anche quando fa freddo!) o dal terreno e lo trasferisce all'interno della tua casa. E il fotovoltaico in tutto questo? I pannelli fotovoltaici, posizionati sul tetto, catturano l'energia del sole e la trasformano in elettricitΓ . Questa elettricitΓ  serve ad alimentare la pompa di calore, rendendo il sistema completamente autonomo e a basso impatto ambientale. Quindi, come funziona questo duo dinamico? I pannelli fotovoltaici assorbono la luce solare e producono elettricitΓ . L'elettricitΓ  prodotta dai pannelli alimenta il compressore della pompa di calore. La pompa di calore preleva il calore dall'ambiente esterno (aria, acqua o terreno) e lo comprime. Il calore compresso viene trasferito all'interno della tua casa attraverso un fluido termovettore. A seconda della stagione, il sistema puΓ² riscaldare o raffreddare gli ambienti domestici e produrre acqua calda sanitaria. Tutti i vantaggi di una pompa di calore con pannelli fotovoltaici Tra i sistemi integrati di autoproduzione di energia, quello che combina fotovoltaico e pompa di calore Γ¨ associato a tutta una serie di benefici (economici, ambientali e abitativi) tipici di questa soluzione di riscaldamento residenziale; e che, tutti insieme, definiscono effettivamente quanto si risparmia con fotovoltaico e pompa di calore. Riduzione dell’inquinamento L'integrazione della pompa di calore con il fotovoltaico permette prima di tutto di ridurre sensibilmente l'impatto ambientale associato all'impianto di riscaldamento. Se le pompe di calore utilizzano fonti naturali per produrre energia e riscaldare (o raffrescare) la nostra casa, un sistema ibrido con fotovoltaico permette di fare lo stesso senza emissioni di C02 e incrementando la quota di energia proveniente da fonte solare. Risparmio economico Installare un impianto integrato con pompa di calore e fotovoltaico assicura anche un notevole risparmio economico. Non solo grazie a costi in bolletta decisamente ridimensionati, ma anche per via della possibilitΓ  di accedere alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica previste dal Governo, con cui recuperare parte delle spese sostenute per l'acquisto dei due impianti. Contemporaneamente, con lo scambio sul posto l'energia prodotta in eccesso Γ¨ distribuita alla rete elettrica nazionale, e l'utente riceverΓ  un rimborso dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Bassa manutenzione Un sistema ibrido con fotovoltaico e pompa di calore si lascia apprezzare anche per la minima manutenzione richiesta. Si tratta infatti di sistemi che notoriamente richiedono pochi interventi di manutenzione, perchΓ© privi di parti meccaniche in movimento, di serbatoi di carburante o di canne fumarie. Nello specifico, per la pompa di calore Γ¨ sufficiente un controllo biennale da parte di un tecnico specializzato, che misurerΓ  la temperatura e la pressione dell'apparecchio; per l'impianto fotovoltaico, basterΓ  invece una buona pulizia annuale. Maggiore comfort abitativo Installando un impianto fotovoltaico con pompa di calore si usufruisce quindi di un sistema multifunzione, adatto a riscaldare l'abitazione durante l'inverno, a rinfrescarla in estate e a fornire tutta l'acqua calda sanitaria di cui si ha bisogno. Questo sistema integrato va quindi ad aumentare il comfort abitativo, funzionando in modo molto silenzioso per tutto l'anno. Gli svantaggi di un impianto ibrido L'impianto ibrido pompa di calore e fotovoltaico, pur presentando numerosi vantaggi, non Γ¨ esente da alcuni svantaggi che Γ¨ importante considerare prima di effettuare un investimento di questo tipo. Costo iniziale elevato L'investimento iniziale per installare un impianto ibrido pompa di calore con fotovoltaico Γ¨ sicuramente superiore rispetto a soluzioni tradizionali. Questo Γ¨ dovuto al costo dei pannelli fotovoltaici, della pompa di calore e dell'installazione. Tuttavia, nel lungo periodo, i risparmi sulla bolletta elettrica e gli incentivi statali possono ammortizzare questa spesa. Dipendenza dalle condizioni climatiche L'efficienza della pompa di calore puΓ² variare in base alle temperature esterne. In condizioni climatiche particolarmente rigide, la pompa di calore potrebbe richiedere un maggiore consumo energetico e, in alcuni casi, potrebbe essere necessario affiancare un sistema di riscaldamento tradizionale come supporto. Installazione e complessitΓ  del sistema L'installazione di un impianto ibrido richiede competenze specifiche e l'intervento di tecnici qualificati. È importante rivolgersi a professionisti affidabili per garantire un'installazione corretta e sicura. Non solo, rispetto a un sistema di riscaldamento tradizionale, un impianto ibrido Γ¨ piΓΉ complesso e richiede una progettazione accurata per garantire il massimo rendimento e la compatibilitΓ  con l'edificio. Il costo della pompa di calore per termosifoni con fotovoltaico Il costo totale di un impianto di questo tipo Γ¨ influenzato da numerosi fattori, tra cui: Potenza dell'impianto fotovoltaico: La quantitΓ  di energia solare che l'impianto Γ¨ in grado di produrre dipende dalla sua potenza, espressa in kilowatt (kW). Maggiore Γ¨ la potenza, maggiore sarΓ  il costo iniziale. Dimensioni dell'abitazione: Le dimensioni dell'edificio da riscaldare influenzano la potenza necessaria della pompa di calore e, di conseguenza, il costo dell'impianto. Tipologia di pompa di calore: Esistono diverse tipologie di pompe di calore, ognuna con caratteristiche e costi differenti. La scelta della pompa di calore piΓΉ adatta dipende dalle esigenze specifiche dell'abitazione e del clima. Sistema di accumulo: L'installazione di un sistema di accumulo (batterie) permette di immagazzinare l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e di utilizzarla anche quando non c'Γ¨ sole. Il costo di un sistema di accumulo puΓ² variare notevolmente in base alla sua capacitΓ . Manodopera: Il costo della manodopera per l'installazione dell'impianto Γ¨ un altro fattore importante da considerare. Incentivi statali: In molti Paesi, tra cui l'Italia, sono previsti incentivi statali per l'installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di riscaldamento sostenibili. Questi incentivi possono ridurre significativamente il costo totale dell'impianto. L’installazione di un impianto ibrido pompa di calore e fotovoltaico ha un investimento iniziale significativo, ma puΓ² portare a notevoli risparmi nel lungo periodo grazie alla riduzione dei costi energetici e agli incentivi statali. È importante valutare attentamente tutti i fattori che influenzano il costo e scegliere un impianto dimensionato correttamente per le proprie esigenze. Fotovoltaico e pompa di calore conviene davvero? A questo punto Γ¨ chiaro che la combinazione tra pompa di calore e fotovoltaico rappresenta ad oggi una delle migliori soluzioni disponibili per risparmiare sui consumi, ridurre le emissioni inquinanti e rispondere a tutte le esigenze termiche di una famiglia. Da sola, una pompa di calore ha la capacitΓ  di abbattere i consumi annui fino al 75%, mentre associandovi il fotovoltaico Γ¨ possibile alimentarla con energia pulita ed incrementare il giΓ  notevole vantaggio economico. La convenienza effettiva di questo sistema si esprime anche nelle giΓ  citate agevolazioni fiscali, cosΓ¬ come nella valorizzazione commerciale del proprio immobile grazie all'aumento della sua classe energetica. Fotovoltaico e pompa di calore: domande frequenti Come funziona il riscaldamento con fotovoltaico e pompa di calore? L'impianto fotovoltaico cattura l'energia solare e la converte in elettricitΓ . Questa energia alimenta la pompa di calore, che preleva il calore dall'aria esterna (anche in inverno) e lo amplifica, riscaldando cosΓ¬ l'ambiente interno. In pratica, sfruttiamo l'energia del sole per riscaldare la nostra casa in modo ecologico ed economico. Quanto costa un impianto fotovoltaico da 6 kW con pompa di calore? Il costo puΓ² variare molto a seconda di diversi fattori: dimensioni dell'impianto, tipologia di pompa di calore, marca dei componenti, zona geografica e incentivi statali. In generale, puoi aspettarti un investimento iniziale, ma a lungo termine i risparmi sulla bolletta elettrica compenseranno ampiamente la spesa. Quanti pannelli fotovoltaici per alimentare una pompa di calore? Il numero di pannelli dipende da diversi fattori: potenza della pompa di calore, consumo energetico, orientamento del tetto, irraggiamento solare nella zona. Non esiste una risposta univoca, ma un tecnico specializzato sarΓ  in grado di effettuare un calcolo preciso in base alle tue esigenze specifiche. Quanto consuma una pompa di calore con fotovoltaico? Il consumo di una pompa di calore dipende da diversi fattori, come la temperatura esterna, la temperatura desiderata all'interno, la dimensione dell'ambiente da riscaldare e l'efficienza della pompa di calore stessa. Tuttavia, Γ¨ importante sottolineare che una pompa di calore consuma molta meno energia elettrica rispetto a un tradizionale sistema di riscaldamento a gas o a olio. Inoltre, se l'energia utilizzata proviene dall'impianto fotovoltaico, il costo del riscaldamento si riduce ulteriormente.

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