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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Il condizionatore consuma di piΓΉ a caldo o a freddo? - Climamarket
16/11/23

Il condizionatore consuma di piΓΉ a caldo o a freddo?

Il condizionatore consuma piΓΉ a caldo o a freddo? E quanto costa riscaldare casa con un condizionatore? Le risposte sul blog di Climamarket. Il condizionatore Γ¨ un apparecchio ormai molto diffuso nelle nostre case, indispensabile per regalarci il comfort desiderato. Solitamente viene utilizzato durante la stagione estiva per combattere l'afa, ma un condizionatore dotato di pompa di calore Γ¨ un alleato prezioso anche quando iniziano i primi freddi autunnali, perchΓ© capace di produrre anche aria calda. E se Γ¨ vero che con gli esperti Climamarket abbiamo giΓ  esaminato vantaggi e svantaggi del riscaldamento con il condizionatore e qual Γ¨ la temperatura consigliata da impostare in inverno per garantirci un ottimale benessere domestico, ora vedremo se il condizionatore consuma piΓΉ a caldo o a freddo; e naturalmente come riscaldare casa con il condizionatore senza gravare troppo sul budget familiare. Solo in questo modo possiamo capire il reale costo del riscaldamento con condizionatore, e quando si tratta di una soluzione realmente conveniente dal punto di vista del dispendio energetico e delle spese in bolletta. Come funziona un condizionatore (a caldo e a freddo) Prima di capire se il condizionatore consuma piΓΉ a caldo o a freddo, Γ¨ necessario comprenderne il funzionamento. In generale, possiamo dire che questo tipo di apparecchio (che ricordiamo essere dotato di tecnologia a pompa di calore) Γ¨ progettato per funzionare sia per la climatizzazione invernale che per quella estiva. Per raffrescare e riscaldare gli ambienti interni della casa, un condizionatore con pompa di calore Γ¨ dotato di uno scambiatore di calore e di un fluido termovettore. Quando attiviamo la funzione di riscaldamento, il calore viene prelevato dall'esterno e la macchina lo immette all'interno per raggiungere la temperatura desiderata, sfruttando l'energia elettrica per funzionare. Si tratta del processo esattamente inverso a quello di raffrescamento: in questo caso, l'aria calda indoor viene prelevata ed espulsa all'esterno, rinfrescando immediatamente l'ambiente. In base alle necessitΓ  (quindi caldo/freddo), il fluido termovettore viene riscaldato o raffrescato, sfruttando un processo di condensazione, evaporazione e compressione. Processo che avviene grazie alla presenza dello scambiatore di calore, che permetterΓ  al macchinario di riscaldare o rinfrescare a seconda del ciclo di funzionamento avviato. Quanto consuma un condizionatore a caldo e a freddo Ma quanto costa riscaldarsi con il condizionatore? E quanto per raffrescare gli ambienti in estate? Per rispondere in modo completo, Γ¨ necessario prima prendere in considerazione alcuni fattori fondamentali. Non a caso, il consumo di un impianto di climatizzazione varia in base alle caratteristiche dell'apparecchio e ad alcuni elementi ambientali. I fattori che influenzano i consumi Tra i fattori che influenzano i consumi di un condizionatore vi Γ¨ prima di tutto la dimensione dell'ambiente da riscaldare o raffreddare. Logicamente, piΓΉ Γ¨ ampio il locale da climatizzare, piΓΉ saliranno i consumi e in generale l'impatto energetico dell'apparecchio. In secondo luogo, incidono anche le dimensioni dello split e del motore esterno: per questo Γ¨ importante scegliere un impianto adeguatamente dimensionato all'ambiente in cui sarΓ  installato. Soprattutto, Γ¨ l'efficienza energetica del condizionatore ad avere un impatto significativo sui consumi e sui costi in bolletta. Optare per modelli di classe A o superiore, come quelli proposti nel catalogo online di Climamarket, significa affidarsi a soluzioni dalle performance elevate, e che contemporaneamente rispettano l'ambiente e riducono gli sprechi. Non possiamo dimenticare di considerare i BTU del condizionatore, vale a dire l'unitΓ  di misura che definisce la potenza dell'impianto e il suo raggio d'azione. Infine, altri elementi di rilievo nell'ottica dei consumi sono la durata di funzionamento, la differenza tra la temperatura interna e quella esterna, l’isolamento termico dell’immobile e la sua esposizione. Quanto consuma un condizionatore per raffreddare Entrando piΓΉ nello specifico, secondo i dati forniti da ENEA, un condizionatore da parete per singola stanza assorbe circa 900 watt per apparecchi di medie dimensioni e 1.400 quelli di grandi dimensioni (per raffrescare). CiΓ² significa che un condizionatore da 9.000 BTU consumerΓ  circa 750 wattora, pari a 0,75 kWh, mentre un condizionatore da 12.000 BTU circa 1.050 wattora, pari a 1,05 kWh. Di media, una famiglia italiana consuma attorno ai 450 kWh l’anno solo per raffrescare gli ambienti domestici. Un dato, questo, che si riflette in una spesa annuale di circa 300 euro. Quanto costa riscaldare casa con un condizionatore Il costo del riscaldamento con il condizionatore Γ¨ molto simile a quello associato alla funzione di raffrescamento. Come abbiamo giΓ  detto, il principio di funzionamento nelle due modalitΓ  Γ¨ praticamente identico, con consumi teoricamente molto simili per riscaldare e rinfrescare tutte le stanze della nostra casa. A cambiare, perΓ², Γ¨ l'efficienza dei condizionatori con pompa di calore piΓΉ moderni. Un modello da 1.000 watt, ad esempio, rilascia negli ambienti una potenza calorifera pari a 3.000 watt. In linea di massima, considerando anche le dimensioni dell’impianto e dell’ambiente, l’assorbimento di energia varia da 300 a 1.400 watt: un condizionatore da 9.000 BTU consumerΓ  0,85 kWh, mentre uno da 12.000 BTU circa 1.1 kWh; per una spesa complessiva tra i 200 e i 300 euro annui. Quando conviene usare il condizionatore per il riscaldamento Ora che abbiamo risposto alla domanda se il condizionatore consuma piΓΉ a caldo o a freddo, possiamo finalmente chiarire quando conviene utilizzarlo per riscaldare casa. Naturalmente, bisogna sottolineare che anche nelle zone caratterizzate da inverni miti Γ¨ necessario avere a disposizione una caldaia a gas per riscaldarsi quando la temperatura scende esageratamente. Da solo, un condizionatore con pompa di calore non Γ¨ capace di rispondere completamente alle esigenze di comfort termico della nostra famiglia. Rappresenta cosΓ¬ un ottimo sistema da integrare all'impianto di riscaldamento giΓ  esistente, da accendere quando le temperature non scendono al di sotto dei 5 o 7 gradi, per affrontare cosΓ¬ gli inverni piΓΉ miti. In piΓΉ, Γ¨ sempre possibile alimentare il nostro condizionatore con l'energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico, abbattendo ulteriormente costi ed immissioni associati all'impianto.

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Fasce orarie risparmio energetico: una guida - Climamarket
07/11/23

Fasce orarie risparmio energetico: una guida

Qual è la fascia oraria più economica per l'energia elettrica? E come funzionano gli orari per il risparmio energetico? Scoprilo sul blog Climamarket. Quello degli orari per il risparmio energetico è un argomento estremamente attuale, e che non andrebbe assolutamente sottovalutato da chi vuole risparmiare sulle bollette della luce. Quando dobbiamo attivare un'utenza di energia elettrica a casa, è infatti fondamentale valutare quale tipo di tariffa sia più conveniente, e in linea con le esigenze specifiche della nostra famiglia. E se è vero che il prezzo dell'energia elettrica varia in base ai giorni e alle ore della giornata, si fa allora importante sapere qual è la fascia oraria più economica per l'energia elettrica, e come funzionano le fasce orarie per il risparmio energetico. Domande a cui andremo a rispondere in questa guida completa, grazie all'aiuto degli esperti Climamarket. Cosa sono le fasce orarie per risparmio energetico La crisi energetica e il caro bollette hanno attivato un virtuoso processo di cambiamento nelle nostre abitudini di consumo. Dagli impianti di riscaldamento, ora più ecosostenibili e votati al risparmio, a sistemi come la VMC orientati all'efficientamento energetico, passando pure per gli orari risparmio energetico, adeguarsi è quanto mai necessario. Fortunatamente il funzionamento delle fasce orarie per l'energia elettrica è piuttosto semplice, e segue uno schema ben preciso che viene applicato alle offerte luce casa presenti sul mercato. Schema che possiamo quindi tenere sempre a mente per avviare gli elettrodomestici più energivori solo durante gli orari in cui il prezzo dell'energia elettrica è più conveniente. In particolare, la Fascia 1 (F1) è quella che va dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00, escluse le festività nazionali, vale a dire le ore di punta in cui cresce la richiesta di energia; la Fascia 2 (F2) si applica invece durante i giorni feriali nelle ore intermedie (quindi dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00), sempre escluse le festività nazionali, e a prezzi inferiori rispetto alla fascia precedente; infine, la Fascia 3 (F3) è quella applicata la sera (dalle 23:00 alle 7:00), durante i weekend e nei festivi, a costi notevolmente più bassi. Qual è la fascia oraria più economica per l'energia elettrica? A fronte delle fasce orarie per il risparmio energetico, è possibile capire quando è più conveniente far partire gli elettrodomestici che abbiamo in casa (come ad esempio la lavatrice), così da ricevere una bolletta più leggera. In linea di massima, ciò dipende dalle condizioni contrattuali della fornitura che abbiamo scelto: attiveremo la lavatrice o il forno durante la fascia intermedia (F2) o quella fuori punta (F3), nel caso la nostra sia una tariffa bioraria o multioraria; l'avvio degli elettrodomestici per chi ha una tariffa monoraria può invece avvenire in qualsiasi ora del giorno, perché il prezzo dell'energia elettrica resta bloccato. Vediamo come funzionano nel dettaglio. Tariffa monoraria Con la tariffa luce monoraria è previsto un prezzo fisso per l'elettricità durante tutta la giornata, a prescindere dall'orario in cui stiamo effettivamente consumando. Si tratta insomma di una soluzione conveniente per chi impiega molta energia elettrica durante il giorno, sia nelle ore diurne che serali. Queste tariffe sono disponibili nel contratto di maggior tutela solamente per coloro che non dispongono ancora di un contatore elettronico, e sono fissate ogni trimestre dall'ARERA. Sul mercato libero tutti possono scegliere una tariffa monoraria, a condizioni e prezzi variabili stabiliti dai fornitori. Tariffa bioraria Nella tariffa luce bioraria sono previsti due prezzi distinti. Uno, quello più alto, è applicato ai consumi che avvengono dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00 (fascia F1), l'altro (più basso) è invece applicato ai consumi che avvengono in tutti gli altri orari (fasce F2 e F3). I prezzi di queste tariffe sono fissati dall'ARERA ogni trimestre per le offerte luce in maggior tutela. Nel mercato libero, tutte le famiglie che dispongono di un contatore elettronico possono scegliere una tariffa bioraria, con prezzi sempre stabiliti dai venditori. Questa tipologia di tariffa è pensata maggiormente per chi utilizza l'energia elettrica soprattutto durante le ore serali, quando il costo è inferiore rispetto a quelle diurne. Tariffa multioraria Infine, nella tariffa luce multioraria sono presenti tre fasce orarie luce diverse, che variano in base al giorno della settimana e al momento della giornata. Abbiamo così la fascia di punta, quella intermedia, e la fascia fuori punta. Si tratta insomma delle fasce F1, F2 e F3 viste in precedenza, che rendono la tariffa multioraria consigliabile a chi impiega una quantità maggiore di energia elettrica durante le ore notturne. Orari risparmio energetico e tariffe luce: come scegliere quella giusta Gli orari risparmio energetico, come il nome stesso suggerisce, definiscono un sistema di fasce orarie a cui bisogna prestare attenzione per risparmiare sulla bolletta. Contemporaneamente, è utile individuare la tariffa più in linea con le proprie abitudini di consumo, in modo da poterne sfruttare tutti i vantaggi. Vien da sé che, nonostante con una tariffa bioraria o multioraria sia possibile risparmiare di più nelle ore serali e nei weekend, queste diventino del tutto inutili per chi non ha la possibilità di sfruttare nel quotidiano quelle specifiche fasce orarie.

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Come risparmiare elettricitΓ : 10 consigli - Climamarket
26/10/23

Come risparmiare elettricitΓ : 10 consigli

In un periodo storico dove l'energia elettrica Γ¨ sempre piΓΉ preziosa, conΒ costi in aumento e un'attenzione crescente all'impatto ambientale, risparmiare diventa non solo un dovere, ma anche un'occasione per alleggerire le bollette e vivere in modo piΓΉ sostenibile. Raggiungere questo obiettivo non richiede sforzi eroici o rinunce drastiche: bastano piccoli accorgimenti e buone abitudini da adottare quotidianamente per ottenere risultati concreti. Ecco allora 12 consigli pratici dagli esperti Climamarket per risparmiare energia elettrica in casa: se ti sei accorto che la tua abitazione consuma troppi kW, sei nel posto giusto per scegliere una strada piΓΉ economica e green. 1. Come risparmiare energia elettrica con elettrodomestici di ultima generazione Una guida su come risparmiare energia elettrica non puΓ² che partire con un consiglio fondamentale, vale a dire sostituire i piccoli e grandi elettrodomestici piΓΉ datati con apparecchi di nuova generazione, che hanno in dotazione le migliori e piΓΉ efficienti tecnologie in commercio. Si tratta di apparecchi elettronici ad alta classe energetica che comportano vantaggi non solo per i consumi in bolletta, ma anche per l’ambiente e per la sua salvaguardia. Sicuramente l'investimento iniziale potrebbe essere leggermente piΓΉ elevato, ma Γ¨ il modo migliore per abbattere i consumi nel quotidiano all'interno di una famiglia e migliorare nel complesso la classe energetica della propria casa. Dovremmo quindi scegliere frigorifero, lavastoviglie, lavatrice, climatizzatore e scaldabagno di classe energetica A o superiore, che consumano meno energia a fronte di performance piΓΉ elevate. 2. Risparmiare elettricitΓ  con le lampadine a basso consumo Un altro metodo efficace per risparmiare la corrente elettrica Γ¨ utilizzare lampadine a basso consumo come possono essere le lampadine a LED o a fluorescenza. Queste lampadine, non a caso, consumano molto meno delle tradizionali lampadine alogene, oltre ad essere piΓΉ resistenti a durare molto piΓΉ a lungo. Non solo, Γ¨ importante installare la luce giusta in ogni ambiente, optando per un'illuminazione piΓΉ soffusa in camera da letto o in bagno. 3. Spegni luci e apparecchi elettrici quando non utilizzati Il terzo accorgimento per risparmiare sulla bolletta della luce potrebbe sembrare banale, ma in realtΓ  Γ¨ fondamentale per modificare le nostre abitudini di consumo giornaliere. Tutte le luci e le varie apparecchiature elettroniche (come il climatizzatore, il computer, il router WiFi e gli elettrodomestici piΓΉ in generale) dovrebbero essere spente quando non vengono utilizzate, durante le ore notturne o quando usciamo di casa. Allo stesso modo, bisogna non lasciare in stand-by i dispositivi elettrici, perchΓ© continuano a consumare energia anche se non in funzione; sarebbe bene anche scollegare dalla presa elettrica i caricabatterie di smartphone, tablet e PC quando non in uso. 4. Chiudi porte e finestre e sfrutta la luce naturale Senza dover investire in nuove tecnologie, Γ¨ possibile un consistente risparmio di energia elettrica anche mettendo in pratica alcuni consigli apparentemente di poco conto. Ad esempio, dovremmo chiudere le porte e le finestre dei locali che non stiamo utilizzando, e raffreddare o riscaldare solo le stanze in cui trascorriamo piΓΉ tempo quando siamo a casa. In inverno, cerchiamo di sigillare correttamente le finestre con tende o persiane, mentre durante i mesi estivi ombreggiamo maggiormente le finestre con tende e tapparelle. Come se non bastasse, per tutto l'anno si potrebbe sfruttare al meglio la luce naturale proveniente dall'esterno, in modo da limitare l'utilizzo di corrente elettrica. Soprattutto in estate, Γ¨ possibile arrivare fino a sera senza dover accendere la luce: in questo senso, Γ¨ d’aiuto posizionare la scrivania in prossimitΓ  di una finestra, e pitturare le pareti con colori particolarmente luminosi che permettono alla luce di riflettersi in tutto l'ambiente. 5. Come risparmiare energia in casa con la doccia Ma come risparmiare energia elettrica anche in bagno? Il modo piΓΉ semplice Γ¨ preferire la doccia alla vasca da bagno, cosΓ¬ da andare a ridurre contemporaneamente i consumi di acqua e di elettricitΓ . Se per riempire una vasca da bagno occorrono circa 150 litri d'acqua, per fare una doccia si impiegano invece attorno ai 15 litri d'acqua al minuto, che si riducono a soli 9 litri installando un frangigetto che riduce il flusso d'acqua. 6. Usa meglio il frigorifero per risparmiare energia Come Γ¨ noto, il frigorifero Γ¨ un elettrodomestico che va necessariamente tenuto attivo tutto il giorno, e proprio per questo Γ¨ uno dei piΓΉ energivori tra quelli solitamente presenti in un'abitazione. Per contenere gli sprechi, il suo utilizzo deve dunque essere intelligente: la temperatura ideale del frigo Γ¨ tra i 4 e i 5 gradi, mentre quella del congelatore da meno 15 a meno 18 gradi; allo stesso tempo Γ¨ bene evitare di aprirlo inutilmente e troppo spesso, e di non riempirlo eccessivamente di alimenti. 7. Scongela i cibi in frigorifero Tra i modi per risparmiare energia, rientra ancora l'utilizzo del frigorifero. Ricorda infatti di non utilizzare il microonde per scongelare i cibi, ma lasciali scongelare naturalmente in frigorifero. Questo metodo Γ¨ piΓΉ efficiente dal punto di vista energetico e aiuta a conservare meglio il sapore dei cibi. 8. Ottimizza l'uso di lavatrice e lavastoviglie Come il frigorifero, anche lavatrice e lavastoviglie sono elettrodomestici altamente energivori, che richiedono molta energia per il loro funzionamento. Per risparmiare sull'elettricitΓ , dovremmo utilizzarle quando possibile con la funzione Eco, caricandole in modo adeguato e mettendole in funzione in quelle fasce orarie in cui l'energia elettrica costa meno. 9. Asciuga la biancheria all'aria aperta Tra i consigli per il risparmio energetico, un altro coinvolge ancora una volta il bucato. Se il clima lo permette, stendere la biancheria ad asciugare all'aria aperta Γ¨ un'ottima alternativa all'asciugatrice elettrica, che consuma molta energia. 10. Come risparmiare energia elettrica con il condizionatore Il climatizzatore Γ¨ ormai un apparecchio indispensabile in casa per regalarsi il giusto livello di benessere e comfort termico. In estate (ma anche in inverno per quei dispositivi dotati di pompa di calore) tende ad essere acceso spesso, facendo schizzare le spese in bolletta. Anche in questo caso Γ¨ comunque possibile limitare i consumi utilizzando il condizionatore nel modo giusto, magari utilizzando maggiormente la funzione di deumidificazione e mantenendo una temperatura che non si discosta troppo da quella fatta registrare all'esterno. 11. Limitare l'uso di forno e ferro da stiro Anche limitare l'utilizzo di forno e ferro da stiro Γ¨ un accorgimento utile per risparmiare energia elettrica. Cerca di non aprire il forno durante la cottura cosΓ¬ da mantenere la temperatura interna uniforme, e preferisci quando possibile il microonde (che consuma meno elettricitΓ ). Per il ferro da stiro, limita il suo utilizzo al minino migliorando la fase di stenditura dei capi appena lavati. 12. Installare un impianto fotovoltaico Infine, per risparmiare energia elettrica possiamo sempre prendere in considerazione l'installazione di un impianto fotovoltaico, per illuminare la nostra casa direttamente con l'energia solare. I pannelli e gli impianti disponibili nel catalogo online di Climamarket catturano l'energia del sole per trasformarla in energia elettrica: si tratta di un sistema economico e a basso impatto ambientale da poter utilizzare anche in balcone. Ricorda: anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza. Adottando questi consigli e cambiando alcune abitudini, potrai risparmiare energia elettrica, ridurre l'impatto ambientale e alleggerire il peso in bolletta. Insieme, possiamo fare la differenza!

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