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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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PerchΓ© un purificatore d'aria Γ¨ un'ottima scelta - Climamarket
23/09/21

PerchΓ© un purificatore d'aria Γ¨ un'ottima scelta

La casa è per molti il posto più sicuro al mondo. Quello che ci fa sentire protetti dalle minacce esterne, e che rappresenta il luogo in cui rifugiarsi e ritrovare la propria "dimensione".   Alcuni credono inoltre che le mura domestiche possano difenderci anche dallo smog, dalle polveri e dagli agenti allergizzanti. In realtà, anche un appartamento è soggetto all'inquinamento, per via delle nostre abitudini quotidiane: dall'utilizzo di un detersivo particolarmente aggressivo ai peli degli animali, passando pure per la presenza di un arredo trattato con sostanze chimiche e i semplici accumuli di sporco. Ecco perché l'acquisto di un purificatore d'aria potrebbe essere la soluzione ideale per evitare di andare incontro a problemi di respirazione o a crisi allergiche. Scopriamo quindi insieme come funziona un purificatore d'aria, a cosa serve e come scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze. A cosa serve un purificatore d'aria e come funziona Per ottenere un miglioramento effettivo e sostanziale dell'aria interna che respiriamo è buona norma dotarsi di un purificatore d'aria per la casa. Si tratta di un apparecchio elettronico che può presentarsi sul mercato con dimensioni variabili, così da adattarsi un po' a tutti gli spazi a disposizione. Alcuni, più piccoli, sono più facili da spostare grazie alla loro dotazione di manici e ruote, mentre altri sono decisamente più grossi e più indicati per funzionare fissi in un unico punto della stanza. In ogni caso, ci troviamo di fronte al metodo più sicuro in circolazione per eliminare i cattivi odori, gli allergeni e gli agenti inquinanti. Il funzionamento dei purificatori aria per la casa è inoltre molto semplice. Senza entrare troppo nei "tecnicismi", possiamo dire che questi macchinari vanno banalmente collegati alla presa della corrente elettrica senza essere mai staccati. Di fatto possono restare in funzione anche quando gli abitanti della casa non sono presenti nell'abitazione, magari alzandone la potenza all'uscita per poi regolarla verso il basso al rientro. Il meccanismo che permette la purificazione degli ambienti interni consiste nell'assorbire aria dall'esterno, intrappolare le sostanze inquinanti e infine immetterla ancora una volta nell'ambiente. Ovviamente del tutto purificata, con grandi benefici per la salute dei nostri polmoni, aiutati da un ambiente più sterile e sano. Come scegliere un purificatore d'aria Per scegliere il miglior purificatore d'aria tra quelli presenti in commercio, è necessario conoscere le caratteristiche tecniche del dispositivo, così come il suo funzionamento. Non solo, ancora più importante è valutare l'estensione dello spazio che vogliamo purificare: in questo modo, eviteremo di acquistare un macchinario troppo o troppo poco potente. In terzo luogo, è bene ricordare che spesso non viene utilizzata la stessa tecnologia per pulire l'aria. Infatti, ci sono 4 principali sistemi per filtrare l'aria, vale a dire: Filtro HEPA - è la tecnologia più utilizzata, costituita da un vero e proprio filtro fisico dove vengono intrappolate le particelle inquinanti. La HEPA è particolarmente indicata per chi soffre di asma e/o allergie Ionizzatore - la tecnologia a ioni e molto potente e non utilizza filtri, in quanto gli ioni generati attaccano le particelle nocive presenti nell'aria. Di conseguenza gli inquinanti diventano pesanti e non possono più fluttuare, cadendo per terra Filtro carbone attivo - a differenza delle tecnologie precedenti, il filtro carbone attivo è in grado di catturare gli inquinanti che creano odore. Proprio per questo è particolarmente adatta a chi sta cercando un metodo per eliminare ad esempio il fastidio del fumo di sigaretta Raggi UV - un'ultima tecnologia utilizzata dai purificatori d'aria è quella dei raggi ultravioletti, che va ad attaccare i batteri e i virus per sterilizzare l'aria Moltissimi purificatori d'aria combinano più tipi di filtrazioni d'aria. Pertanto, prima dovremmo cercare di capire i nostri bisogni e successivamente potremo scegliere, affiancando le varie tecnologie elencate in precedenza. I benefici di un purificatore d'aria Installando un purificatore d'aria nella nostra casa, ci garantiamo che muffe, allergenici, virus, batteri, forfora di animali domestici e altro spariscano completamente da ogni stanza. L'acquisto di questo macchinario è insomma la scelta più giusta per rendere migliore l'aria interna senza dover faticare. In aggiunta, i purificatori domestici consentono di non sprecare inutilmente una risorsa altrettanto importante come la fonte di calore del riscaldamento. Tra i vantaggi più evidenti, segnaliamo poi un sistema immunitario migliorato, un sonno migliore, una riduzione degli attacchi di allergia o di asma, e una miglior salute generale.

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Come scegliere i sanitari perfetti per il bagno - Climamarket
16/09/21

Come scegliere i sanitari perfetti per il bagno

Bagno nuovo o da ristrutturare? Ecco come scegliere i sanitari perfetti in base allo spazio a disposizione e lo stile: scopri di più sul blog di Climamarket.   Consigli per scegliere i sanitari più adatti al tuo bagno La scelta dei sanitari del bagno è un momento fondamentale nella fase di ristrutturazione o di realizzazione da zero del bagno. Se è vero che in commercio esistono diverse soluzioni, allo stesso modo identificare quella che fa al caso nostro non è poi così semplice. Prima di tutto, per acquistare i sanitari più adatti al nostro bagno, dobbiamo avere le idee chiare sui diversi modelli disponibili, valutando allo stesso tempo le caratteristiche e lo stile preferito. In questo modo sarà più agevole sgomberare il campo da scelte inadeguate selezionando i modelli giusti per il proprio bagno in base al gusto, allo spazio a disposizione e ai lavori che si è disposti a fare per la loro installazione. Sanitari bagno: tutte le tipologie in commercio I sanitari bagno sono un elemento indispensabile e per scegliere quelli giusti è necessario pensare alla loro funzionalità, alla comodità e allo stile che meglio si adatta al nostro spazio. La loro scelta deve quindi tenere conto di molti fattori: praticità e igiene, prima di tutto, ma anche design e colore per personalizzare e imprimere il proprio gusto anche a questo ambiente. Un set di sanitari è generalmente composto dal vaso, dal bidet e da uno o due lavabi. In alcuni casi il bidet viene omesso in mancanza di spazio o nel caso il bagno sia destinato agli ospiti o a una struttura commerciale. Di fatto, in commercio esistono tre distinte tipologie di sanitari: sospesi, a terra e filomuro. Ovviamente ognuna tipologia, per essere installata, richiede interventi ben precisi. Sanitari bagno sospesi Caratterizzati da un design dalle linee essenziali, i sanitari bagno sospesi rappresentano la scelta sicuramente più moderna e funzionale. Non solo agevolano le operazioni di pulizia dei locali, ma essendo fissati alla parete senza passare per il pavimento vanno ad alleggerire anche gli ambienti più piccoli. Per poter installare questa tipologia di sanitari, è necessario che il nostro bagno sia equipaggiato con uno scarico a parete, e che la parete stessa sia più spessa di 10 cm. In più, devono essere affissi a un'altezza che varia tra i 38 e i 40 cm da terra, andando a impiegare delle staffe. Queste scaricano il peso del sanitario e di chi lo utilizza sulla parete, per una portata complessiva di circa 400 kg. Sanitari bagno a terra e filomuro I modelli a terra si distinguono in due diverse tipologie. In vendita troviamo infatti il classico modello a terra e i sanitari bagno filomuro, installati contro la parete per mantenere nascosti gli scarichi. Questa variante è adatta a chi apprezza la maggiore solidità dei sanitari tradizionali, e solitamente presenta lo scarico a pavimento. I sanitari a terra possono essere facilmente sostituiti dai modelli filomuro, realizzati invece con il cosiddetto scarico traslato e indicati per ridurre l'ingombro e risparmiare spazio - poiché non si creano spazi vuoti tra sanitario e muro. Non solo, possono essere installati a ridosso di qualsiasi parete, anche non portante, per quanto esistano in commercio modelli dalle più svariate dimensioni e dalle forme più diverse. Insomma, una buona alternativa che coniuga eleganza e funzionalità. Sanitari bagno: quale scegliere? Per scegliere i sanitari bagno ideali, è ovviamente indispensabile conoscere il proprio piano d'azione. Vale a dire l'ambiente in cui dovremo per l'appunto realizzare il nostro bagno. Un'analisi, questa, in cui dobbiamo prendere in considerazione le superfici disponibili e il posizionamento di tubature e scarichi, così come l'ingombro della porta e dell'eventuale finestra. Da non sottovalutare al momento dell'acquisto è anche la presenza di colori diversi e di tante forme, da quelle più squadrate alle linee tondeggianti, passando pure per quelle volutamente geometriche. A chiudere, altri fattori da considerare nella scelta dei sanitari per il bagno sono il prezzo, la tecnologia integrata, una rubinetteria coordinata e la qualità generale del prodotto. La regola generale resta sempre quella di non lasciarsi trascinare dalle mode del momento, ma di scegliere anche in funzione delle proprie necessità. D'altronde il bagno è la stanza più intima e personale della casa, e merita tutte le attenzioni del caso.

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Come installare una cassetta wc da incasso - Climamarket
13/09/21

Come installare una cassetta wc da incasso

Una piccola guida per imparare a installare con facilità e in pochi passaggi una cassetta wc da incasso: segui i consigli sul blog di Climamarket. Montare una cassetta per wc da incasso Tra le sfortune di tutti i giorni, potrebbe capitare che la nostra cassetta wc da incasso vada a rompersi. Generalmente, in una situazione del genere, siamo subito propensi a contattare un professionista, che con mani esperte possa ovviare al problema in poco tempo e con una tecnica collaudata. In realtà, se non funziona più, possiamo provare a sostituire la cassetta per il wc da soli. Naturalmente, affinché l'operazione vada a buon fine - e per evitare di peggiorare il danno -, è necessario seguire alcune indicazioni ben precise. E che andremo ad analizzare insieme, semplificando la spiegazione di tutti i passaggi necessari. Come installare una cassetta wc a incasso Il funzionamento delle cassette da scarico da incasso si basa principalmente su due elementi fondamentali: il galleggiante e la batteria, che compongono di fatto l'intera struttura di una cassetta wc. Largamente impiegate nella realizzazione dei bagni, presentano pure diversi vantaggi. Prima di tutto, sono totalmente realizzate in plastica, con costi di riflesso piuttosto contenuti. In seconda battuta, sono abbastanza maneggevoli, e contemporaneamente migliorano in modo evidente l'estetica del nostro bagno. Non a caso, questo tipo di cassette possono essere installate nel muro, su cui andremo in seguito a realizzare degli intonaci o posare vari tipi di rivestimenti. Le soluzioni sono disparate, e vanno incontro ad altrettante esigenze. In tutti i casi, una volta che avremo montato la cassetta per wc interna, l'unica porzione visibile sarà la placca che contiene il tasto di scarico. A sua volta, la placca può venire attaccata a incastro o in alternativa avvitata sulla cassetta. Il fine è quello di assecondare qualsiasi tipo di esigenza estetica, in un ambiente tanto intimo e personale come è il bagno. A livello funzionale, poi, la placca rimovibile rappresenta un grande vantaggio, almeno nell'ottica di manutenzione del sistema di scarico. La maggior parte delle cassette attualmente in commercio sono provviste di un doppio tasto, utile a controllare la quantità di acqua che deve uscire dallo scarico. Capirete allora che la soluzione consente di ridurre gli sprechi idrici, con ovvi benefici per l'ambiente. Cassetta wc a incasso: la sostituzione Apprese "le basi", sostituire una cassetta wc a incasso non dovrebbe essere un'operazione troppo complicata. Trattandosi di un intervento che coinvolge l'impianto idrico, prima di procedere con l'installazione di una cassetta per wc da muro, è buona norma chiudere tutti i rubinetti. Questa accortezza ci permetterà di scongiurare eventuali perdite d'acqua o versamenti durante i lavori di smontaggio e montaggio della cassetta per il nostro gabinetto. Trovare i giusti materiali per i lavori non sarà difficile, così come semplici sono le istruzioni da seguire. Per una sostituzione adeguata, avremo quindi bisogno dei seguenti attrezzi e componenti: la cassetta wc nuova, completa di tutti gli accessori necessari utili al suo corretto e completo funzionamento - di solito sono già presenti nella confezione una chiave smonta-tubi una chiave inglese del nastro di teflon delle mattonelle di ricambio e degli strumenti per rompere la parete Con tutti gli attrezzi a portata di mano, per prima cosa andiamo a smontare la placca della cassetta per poter estrarre tutti gli elementi che compongono il sistema di scarico. Come saprete, la cassetta del wc ad incasso è ubicata dietro la parete del bagno: per questo, per sostituirla, dovremo necessariamente abbattere le mattonelle e la parte superficiale del muro. Troveremo la cassetta proprio dietro lo sciacquone, posizionato sempre sopra il gabinetto. Ora possiamo procedere con i prossimi passaggi, scollegando il tubo che porta l'acqua dal wc. Fatto questo, svitiamo i bulloni che tengono fissata al muro la vecchia cassetta del wc, ed estraiamola abbattendo il muro con una sega circolare per mattonelle. Se la batteria e il galleggiante sono integri, possiamo lavarli e riutilizzarli, mentre se sono danneggiati è meglio cambiarli del tutto. Adesso è il momento di montare la nuova cassetta wc ad incasso. Colleghiamo tutti i componenti tra loro e fissiamoli con un filo in teflon. Inseriamo la cassetta di scarico nel muro e fissiamola con i bulloni in dotazione.

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