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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su climamarket.lol. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Tutti i tipi di caldaie: come scegliere quella che fa per noi - Climamarket
02/11/22

Tutti i tipi di caldaie: come scegliere quella che fa per noi

In commercio esistono diversi tipi di caldaie, ognuna con caratteristiche diverse. Ecco quali sono e come scegliere quella che fa per noi.   Per il riscaldamento domestico e per la produzione di acqua calda sanitaria, la caldaia è un apparecchio imprescindibile. Non tutti i modelli proposti nel ricco catalogo online di climamarket.lol, sono però uguali, e vanno a differenziarsi non solo per prezzo e consumi, ma pure per caratteristiche tecniche e prestazioni. Abbiamo quindi a disposizione tanti tipi di caldaie diversi, che cercano di incontrare altrettante esigenze della clientela; diverse, poi, sono anche le modalità di installazione. In questa guida vedremo allora nel dettaglio tutte le principali tipologie di caldaie esistenti, così da individuare quella più adatta alla nostra abitazione e ai bisogni del nostro nucleo familiare. Caldaia a gas per riscaldamento e acqua calda Tra i tanti tipi di caldaie esistenti, la caldaia a gas è senza ombra di dubbio la più comune, sia per il riscaldamento domestico che per la produzione di acqua calda per uso sanitario. Le caldaie a gas vanno a dividersi in due tipologie principali, in base al gas che viene utilizzato per la combustione, vale a dire GPL o metano. Le ultime sono le più economiche e diffuse, considerando che il gas naturale o metano è distribuito capillarmente sul territorio italiano, mentre quelle a GPL si utilizzano solo laddove la rete nazionale del gas metano non riesca ad arrivare, costringendoci a montare una cisterna per stoccare il gas. Per funzionare, questi impianti hanno bisogno necessariamente di una canna fumaria. Una volta attivati, una valvola collegata alla caldaia si apre, permettendo al gas di entrare in piccoli getti nella camera di combustione per essere bruciato. Toccherà poi allo scambiatore di calore sfruttare l'energia termica per riscaldare l'acqua, che viene pompata attraverso le tubature secondo la temperatura impostata sul termostato. Tra i vantaggi del gas naturale abbiamo indubbiamente i costi di manutenzione ridotti e il fatto che si tratti di uno dei combustibili più puliti attualmente in circolazione; tra gli svantaggi, sono da segnalare i costi di installazione molto elevati e la possibilità che si verifichino accidentali perdite di gas. Caldaia a condensazione e alternative green Validissima alternativa alla classica caldaia a gas per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria è la più moderna caldaia a condensazione. Una tipologia di caldaia dall'investimento iniziale più importante, ma che compensa con le avanzate tecnologie in dotazione, in grado di delineare un apparecchio che consuma meno e che è più rispettoso dell'ambiente; e che, a conti fatti, regala un risparmio evidente in bolletta sulle spese di riscaldamento. Da installare sia all'interno che all'esterno dell'abitazione, su climamarket.lol sono disponibili caldaie a condensazione di diverse dimensioni e capacità di potenza, per adeguarsi alle nostre diverse esigenze e alle condizioni della nostra casa. Se è vero che le caldaie tradizionali disperdono i fumi di scarico nell'ambiente con la loro canna fumaria, quelle a condensazione li riutilizzano per riscaldare la casa, sfruttando il vapore acqueo e la condensa che si è venuta a creare durante il normale processo di combustione. I benefici in termini di efficienza energetica, minore inquinamento e performance più elevate sono evidenti, mentre non vanno dimenticati tutti i vantaggi economici legati alle detrazioni fiscali ed al Conto Termico 3.0.  Per loro stessa natura, si tratta insomma di impianti di ultima generazione con una resa maggiore della media e un risparmio in bolletta annuo che si aggira attorno al 30%. In vendita, esistono anche alternative green particolarmente apprezzate come le caldaie a pellet, alimentate a biomassa e ancora più convenienti a determinate condizioni. Caldaie a camera aperta o stagna Ora che abbiamo suddiviso i tipi di caldaie a seconda del combustibile impiegato, possiamo fare un'ulteriore distinzione basandoci sul funzionamento della camera di combustione. La camera di combustione può infatti essere aperta o stagna, considerando la modalità di tiraggio e di prelievo dell'aria comburente. I modelli a camera stagna, adatti anche agli ambienti di piccole dimensioni, usano il tiraggio forzato, per cui un sistema di tubi doppio risucchia l'aria comburente in un ambiente esterno rispetto a dove è installata la caldaia, e contemporaneamente espelle i fumi prodotti dall'accensione della fiamma. Le caldaie a camera aperta, invece, necessitano di più spazio e ampia areazione, e impiegano il tiraggio naturale, secondo il quale l'aria comburente viene prelevata dall'ambiente stesso in cui è installata la caldaia, mentre i fumi vengono espulsi tramite un condotto verticale. Caldaie murali o a basamento Definiti i tipi di caldaie a condensazione e a gas ed il loro funzionamento, possiamo concludere con una distinzione basata sull'installazione di un impianto di riscaldamento. Questa, può essere di due tipi: murale e a basamento. Quella murale prevede che la caldaia venga fissata alla parete e nascosta in un angolo apposito o in un elemento di arredo, rendendosi molto discreta. L'installazione può avvenire sia indoor che outdoor, per un ingombro sensibilmente ridotto rispetto ad altre soluzioni. Le caldaie a basamento funzionano come quelle a muro, ma vengono appoggiate al pavimento perché di dimensioni e peso importanti. Di solito sono maggiormente diffuse in ambito industriale e commerciale, dove il fabbisogno di riscaldamento e di acqua sanitaria è evidentemente più elevato. Avremo allora bisogno di spazi più ampi, e potremo mimetizzare la caldaia (o addirittura nasconderla del tutto) in un locale dedicato.  

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Scambiatore a piastre: funzionamento e dettagli - Climamarket
11/10/22

Scambiatore a piastre: funzionamento e dettagli

Lo scambiatore della caldaia a piastre è incaricato di tenere separate le acque a uso sanitario dai fluidi di riscaldamento. Scopri come funziona sul blog di Climamarket. Uno scambiatore della caldaia a gas a piastre, conosciuto anche come scambiatore a piastre sanitario, ha il compito di trasferire per conduzione il calore dell'acqua calda riscaldata dal bruciatore, all'acqua fredda sanitaria in ingresso nella caldaia, mantenendo separati idraulicamente i due diversi fluidi. Si tratta di un dispositivo rettangolare che internamente si compone di tante piastre di metallo sovrapposte, nelle cui intercapedini vuote scorre il liquido. Vediamo allora, con l'aiuto degli esperti Climamarket, il funzionamento di uno scambiatore di calore e qual è nel dettaglio la sua funzione, assieme a tutti i vantaggi - e svantaggi - legati al suo impiego nelle caldaie moderne presenti in commercio. Scambiatore caldaia a piastre: a cosa serve e tipologie Lo scambiatore della caldaia, o scambiatore di calore sanitario a piastre, è costituito da diverse piastre in acciaio inox adeguatamente separate tra loro, e racchiuse in un telaio saldobrasato. Ogni piastra viene a contatto da una parte con l'acqua appositamente riscaldata dal generatore, e dall'altra parte con l'acqua fredda sanitaria. In modo alternato, questo strumento permette che l'acqua sanitaria diventi subito calda, mantenendo i due flussi separati. In commercio possiamo trovare due diverse tipologie di scambiatori a piastre: a piastre saldobrasate e a piastre intercambiabili. I modelli saldobrasati garantiscono una migliore resa a parità di superficie di scambio rispetto ai modelli a piastre intercambiabili, che invece consentono una più facile ispezione e manutenzione. In via generale, lo scambiatore della caldaia presenta quattro fori, due destinati all'ingresso e due all'uscita, ed è formato da un numero variabile di piastre, a seconda della potenza che vogliamo ottenere - nelle caldaie a gas per uso domestico, ad esempio, tale numero varia tra le 12 e le 14 unità. Come già detto, uno scambiatore a piastre in una caldaia a gas serve quindi a trasferire per conduzione il calore dell'acqua calda riscaldata dal bruciatore all'acqua fredda in ingresso, con i due fluidi costantemente separati idraulicamente. Come funziona uno scambiatore a piastre Il funzionamento di uno scambiatore di calore a piastre segue la sua stessa struttura fisica. Struttura che, come detto, si compone di quattro fori: due per l’ingresso e l’uscita dell’acqua calda riscaldata dal bruciatore (nota come acqua del circuito primario) e due per l’ingresso dell'acqua fredda sanitaria e l’uscita dell’acqua calda sanitaria, che fuoriesce dai rubinetti. Lo scambio avviene per conduzione, con i due fluidi separati idraulicamente. Più nello specifico, quando andiamo ad aprire il rubinetto dell'acqua calda, sarà la caldaia mediante il flussostato a determinare in autonomia la richiesta di acqua calda, accendendo contemporaneamente il bruciatore. La cosiddetta valvola tre vie, presente in tutte le caldaie dotate di scambiatore a piastre sanitario, devia a sua volta tutta l’acqua calda del circuito primario, che circola all’interno della caldaia. L’acqua del circuito primario in uscita viene immessa nel bruciatore per essere nuovamente riscaldata, perché ha ceduto per conduzione il calore all'acqua fredda attraversando le piastre dal terzo foro; infine, uscirà dal quarto foro gradualmente sempre più calda, finché non si stabilizza alla temperatura impostata sul pannello comandi della nostra caldaia. Scambiatore a piastre: vantaggi e svantaggi Il grande vantaggio di uno scambiatore della caldaia a piastre è che, nonostante sia realizzato con materiali notoriamente costosi, presenta comunque un prezzo concorrenziale grazie alla sua alta efficienza e al ridotto spessore delle piastre. Gli scambiatori di calore a piastre possono lavorare con incroci di temperatura molto spinti e mantenere meno fluidi al loro interno, consentendo così un notevole risparmio in termini di costi di esercizio e minore inerzia termica. Viene scelto perché presenta un'ottima resistenza alle incrostazioni calcaree e una capacità maggiore nel mantenere l'acqua calda sanitaria ad una temperatura adeguata costante. Un inconveniente dello scambiatore a piastre sanitario è invece lo sporco che si accumula sulle piastre attraversate dall’acqua calda del circuito primario. Con il passare del tempo, fanghi e sporcizia presenti nell'impianto di riscaldamento vanno infatti a depositarsi anche nella caldaia, e soprattutto nei condotti dello scambiatore. È quindi inevitabile che l'intasamento provochi un malfunzionamento nella produzione di acqua calda sanitaria, che è pero possibile eliminare con la periodica operazione di pulizia delle superfici di scambio.

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Vademecum scaldabagni: tutti i tipi e come sceglierlo - Climamarket
04/10/22

Vademecum scaldabagni: tutti i tipi e come sceglierlo

Un boiler per l'acqua calda è utile a scaldare l'acqua sanitaria che impieghiamo per lavare i piatti, cucinare o per fare la doccia. Proprio per questo, tale apparecchio è conosciuto anche come scaldabagno o scaldacqua, ed è in grado di funzionare in maniera autonoma quando nella nostra casa non è presente un impianto per l'acqua calda di tipo centralizzato. Nel catalogo di Climamarket possiamo trovare svariati modelli di scaldabagno, che si differenziano per vari aspetti tecnici così da adattarsi alle esigenze specifiche della nostra abitazione e della nostra famiglia. In questa guida, vedremo allora cos'è uno scaldacqua e a cosa serve, le differenze tra i tipi di scaldabagno in commercio, e quali sono i vantaggi e gli svantaggi associati ad ognuno per scegliere quello più in linea con i nostri bisogni. Tipi di scaldabagno: differenze tra boiler a gas o elettrico e caldaia Caldaia o scaldabagno? Una domanda molto comune per gli italiani che stanno realizzando o rinnovando la propria abitazione, e che vogliono mantenere un occhio di riguardo per il comfort domestico e per la riduzione dei consumi in bolletta. Entrambi i macchinari sono in grado di produrre acqua calda sanitaria, ma la caldaia svolge la duplice funzione di riscaldare l'acqua per l'utilizzo quotidiano e di alimentare il sistema di riscaldamento. Diversi tipi di caldaie funzionano con combustibili diversi. Quelle di ultima generazione, e attualmente le più diffuse, sono le cosiddette caldaie a condensazione, che recuperano il calore direttamente dai fumi di espulsione, e che presentano un rendimento maggiore, associato a consumi più contenuti. Possono essere installate sia all'interno che all'esterno dell'abitazione - senza obbligo di canna fumaria, e in più è possibile acquistarle approfittando delle detrazioni fiscali previste dal Governo. Di contro, le caldaie a condensazione necessitano di una manutenzione periodica, e non sono adatte quando vogliamo riscaldare un ambiente velocemente e per poche ore. Passando agli scaldabagni, questi vengono utilizzati esclusivamente per riscaldare l'acqua a scopo sanitario. Possono essere elettrici o a gas, e solitamente si installano entrambi indoor - in cucina o in bagno. Sono accumunati alle caldaie più moderne perché comunque utilizzano la stessa tecnologia, vale a dire la condensazione. Per questo si parla anche di scaldabagno a condensazione, che riesce a funzionare sfruttando il calore emesso dai gas di scarico, mantenuto in una camera di condensazione fino a quando non deve essere effettivamente utilizzato. Lo scaldabagno elettrico è quello dal costo di acquisto più basso e il più semplice da installare, ma anche quello che consuma di più, e che quindi grava maggiormente in bolletta. Si tratta insomma di un boiler più indicato per consumi sporadici o limitati, mentre i boiler a gas rispondono all'aumento del fabbisogno giornaliero. Al contrario della controparte alimentata ad elettricità, lo scaldabagno a gas presenta un prezzo più elevato, che verrà poi ammortizzato nel lungo periodo grazie ai consumi ridotti. Tipi di scaldabagno: istantaneo o ad accumulo Questi due tipi di scaldabagno (quindi scaldabagno elettrico e scaldabagno a gas) possono essere a loro volta istantanei o ad accumulo, ognuno con caratteristiche proprie e inevitabili pro e contro. Come lo stesso nome suggerisce, uno scaldabagno istantaneo riscalda l'acqua nel momento stesso in cui viene aperto il rubinetto dell'acqua corrente. Non essendo dotato di serbatoio, eroga acqua calda istantaneamente e permette di risparmiare notevolmente sui consumi di energia elettrica e di acqua, utilizzate solo nel momento del bisogno. Gli scaldabagni ad accumulo sono invece provvisti di serbatoio: in tal senso, hanno bisogno di riscaldare l'acqua presente al loro interno ogni volta che se ne ha bisogno, e sarà quindi necessario attendere qualche minuto prima di poterla utilizzare. Scaldabagno a pompa di calore: l'alternativa green Caldaia e scaldabagno elettrico o a gas non sono le uniche soluzioni per la produzione di acqua calda sanitaria. La tecnologia a pompa di calore è infatti sempre più diffusa negli apparecchi domestici per uso quotidiano, inclusi gli scaldacqua per uso domestico, comunemente conosciuti come boiler. A differenza dei modelli elettrici o a gas, lo scaldabagno a pompa di calore elimina il problema dell'emissione di gas combustibili nell'ambiente, con un principio di funzionamento che si basa sullo scambio termico con l'aria esterna. Trattandosi di un'autentica evoluzione ecologica degli scaldacqua tradizionali, questa alternativa green ci consente di risparmiare fino al 75% dei consumi elettrici. Rappresenta quindi la soluzione ideale quando utilizziamo quotidianamente una grande quantità d'acqua, nel massimo dell'efficienza energetica e del rispetto per l'ambiente. Oltre alla riduzione dei costi in bolletta, per l'installazione e la sostituzione di boiler elettrici con scaldacqua a pompa di calore avremo accesso alle detrazioni fiscali previste dalla normativa. Come scegliere lo scaldabagno giusto? La scelta di uno scaldabagno va obbligatoriamente adeguata alle necessità della nostra casa. Di conseguenza, dobbiamo chiederci se abbiamo bisogno solo di acqua calda sanitaria o se il nostro impianto dovrà funzionare anche per il riscaldamento domestico. Dal punto di vista dei costi, gli scaldabagni elettrici hanno prezzi più accessibili, ma dei consumi di energia elettrica più elevati; gli scaldabagni a gas - alimentati a gas metano o GPL - hanno invece prezzi leggermente più elevati, ma costi di gestione più bassi; infine, gli scaldabagni a pompa di calore presentano costi di gestione migliori ma il prezzo di acquisto è più elevato rispetto agli altri.

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