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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su climamarket.lol. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Tutto quello che c'è da sapere sui sistemi ibridi - Climamarket
09/05/23

Tutto quello che c'è da sapere sui sistemi ibridi

Come funziona un sistema ibrido con caldaia a condensazione e pompa di calore? Tutti i dettagli sul blog di Climamarket.   La ricerca di soluzioni sempre più efficienti e sostenibili per il riscaldamento domestico ha portato alla diffusione degli impianti ibridi. Questi sistemi, che combinano le tecnologie della caldaia a condensazione e della pompa di calore, offrono numerosi vantaggi in termini di comfort, risparmio energetico e rispetto per l'ambiente. Ma cosa sono esattamente gli impianti ibridi e come funzionano? In questa guida di Climamarket, cercheremo di rispondere a tutte le domande più frequenti su questo innovativo sistema di riscaldamento. Cosa si intende per impianto ibrido? Un impianto ibrido è un sistema di riscaldamento che combina due tecnologie: una caldaia a condensazione e una pompa di calore. La caldaia a condensazione è un sistema tradizionale che produce calore bruciando un combustibile (solitamente gas naturale), mentre la pompa di calore è una tecnologia più recente che assorbe il calore dall'ambiente esterno (aria, acqua o terra) e lo trasferisce all'interno dell'abitazione. Più in particolare, la caldaia a condensazione sfrutta il calore residuo dei gas di scarico per riscaldare l'acqua, mentre la pompa di calore utilizza l'energia presente nell'aria esterna per riscaldare o raffreddare l'ambiente interno. Questo mix garantisce un utilizzo ottimale delle risorse energetiche in base alle condizioni climatiche e alle specifiche esigenze di riscaldamento o raffrescamento. Come funziona il sistema ibrido? Il funzionamento di un impianto ibrido è piuttosto semplice. Il sistema è dotato di un'unità di controllo che, in base alle condizioni climatiche e alle esigenze di riscaldamento, decide quale delle due fonti di calore utilizzare. In genere, la pompa di calore viene utilizzata nelle stagioni intermedie e nelle giornate più miti, quando le temperature esterne sono sufficientemente elevate per garantire un buon rendimento. La caldaia a condensazione, invece, interviene nei periodi più freddi o quando la pompa di calore non è in grado di fornire il calore necessario. Dal punto di vista tecnico, la caldaia a condensazione è collegata alla pompa di calore attraverso due tubazioni. L'unità interna funziona con uno scambiatore di calore acqua/gas refrigerante, che è del tutto integrato ad un sistema idraulico ed elettronico di controllo. Il funzionamento vero e proprio di un impianto ibrido con caldaia e pompa di calore si dirama in tre modalità distinte: sola caldaia, sola pompa di calore, o sistema ibrido che sfrutta entrambi i generatori in contemporanea. L'attivazione dell'una o dell'altra modalità è gestita dal sistema intelligente dell'impianto. Questo si basa sulla temperatura ambientale esterna, su quella di mandata degli impianti di casa, e sui prezzi di gas metano ed energia elettrica che vengono configurati nel sistema. In generale: Con temperature esterne alte (> 7 °C) il sistema decide di usare solo la pompa di calore, che viene alimentata con energia rinnovabile Con temperature esterne prossime ai 0 °C il funzionamento della caldaia e della pompa di calore è combinato, e assicura un comfort maggiore sfruttando proprio il fluido preriscaldato presente nella pompa Con temperature esterne rigide (< 0 °C) funziona unicamente la caldaia a condensazione, chiamata a lavorare a pieno regime per riscaldare acqua e ambienti Negli impianti più efficienti, la precedenza viene comunque data al generatore della pompa di calore, che riesce a soddisfare l'80% del carico termico annuo. Quando conviene un sistema ibrido? Un impianto ibrido può essere una soluzione vantaggiosa in diverse situazioni: Abitazioni ben isolate: In edifici con un buon isolamento termico, la pompa di calore può coprire una buona parte del fabbisogno di riscaldamento, riducendo notevolmente i consumi di gas. Clima mite: In zone climatiche con inverni miti, la pompa di calore può essere utilizzata per gran parte dell'anno. Desiderio di ridurre i consumi: Chi desidera ridurre i propri consumi energetici e la propria impronta ecologica può trovare nell'impianto ibrido una soluzione interessante. In pratica, un sistema ibrido conviene quando si desidera ridurre i costi energetici e l'impatto ambientale. Risulta particolarmente vantaggioso in aree con climi variabili, dove le temperature possono cambiare drasticamente tra estate e inverno. Inoltre, un sistema ibrido è ideale per chi vuole migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione e usufruire di incentivi fiscali legati all'uso di tecnologie sostenibili. Sistema ibrido caldaia e pompa di calore Come più volte ricordato, il sistema ibrido caldaia a condensazione e pompa di calore combina due tecnologie avanzate: Caldaia a condensazione: Recupera il calore dai gas di scarico, aumentando l'efficienza energetica. Pompa di calore: Utilizza l'energia presente nell'aria esterna per riscaldare o raffreddare l'ambiente interno. Questo sistema assicura un riscaldamento ottimale durante l'inverno e un raffrescamento efficace durante l'estate, riducendo i consumi energetici complessivi. Vantaggi e svantaggi del sistema ibrido Grazie alle sue caratteristiche e al funzionamento peculiare, un impianto ibrido garantisce un comfort abitativo ottimale, andando a modulare la temperatura in modo preciso. Tramite la combinazione delle due tecnologie, si ottengono poi rendimenti energetici molto elevati, soprattutto nelle stagioni intermedie. Grazie ai minori consumi energetici, si possono ottenere significative riduzioni in bolletta. Non solo, utilizzando fonti rinnovabili (come l'aria o l'acqua) per produrre calore, si contribuisce a ridurre le emissioni di CO2, andando ad abbracciare la nuova direttiva europea Casa Green. Quali sono gli svantaggi della pompa di calore? Al netto dei numerosi benefici, una caldaia ibrida con pompa di calore è più complessa di una caldaia tradizionale, quindi richiede una progettazione e un'installazione accurate. Allo stesso modo, l'installazione di una pompa di calore può richiedere lavori di adeguamento dell'impianto termico esistente, con costi aggiuntivi. L'installazione di un impianto ibrido comporta notoriamente un investimento iniziale più elevato rispetto a una tradizionale caldaia a condensazione. Non solo, è importante sottolineare che il rendimento della pompa di calore diminuisce significativamente a temperature esterne troppo rigide. In più, questo sistema richiede una manutenzione regolare per garantire prestazioni ottimali. Quanto si risparmia con la caldaia ibrida? Il risparmio ottenibile con un impianto ibrido varia in base a numerosi fattori, come le dimensioni dell'abitazione, il clima, il livello di isolamento termico e le abitudini di consumo. In generale, si può stimare un risparmio sui consumi energetici compreso tra il 20% e il 40% rispetto a una caldaia tradizionale, limitando il ricorso a fonti fossili. Inoltre, la produzione di acqua calda sanitaria è istantanea e più efficiente del 20%, senza contare che per un ulteriore risparmio è possibile integrare un sistema con pannello solare. A chiudere, è importante ricordare che, se vogliamo acquistare un sistema ibrido o sostituire la nostra vecchia caldaia, possiamo avere accesso alle detrazioni fiscali ed al Conto termico 3.0, attivi anche sul portale di Climamarket.

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Funzionamento, dimensioni e tipologie dei pannelli solari - Climamarket
18/04/23

Funzionamento, dimensioni e tipologie dei pannelli solari

I pannelli solari producono energia pulita da una fonte naturale. Scopri il funzionamento, le tipologie e le dimensioni su Climamarket.   Il sole è notoriamente una potente fonte di energia rinnovabile e inesauribile. Considerato una divinità in tempi antichi, è sempre stato al centro delle attenzioni dell'uomo, che ha cercato di sfruttare i raggi solari a proprio piacimento nel corso dei secoli. Oggi l'energia solare viene ampiamente sfruttata per la produzione di energia elettrica tramite i più moderni impianti fotovoltaici, di cui i pannelli solari sono un elemento fondamentale. Grazie ai pannelli solari, possiamo allora produrre energia pulita per sostenere il fabbisogno energetico della nostra famiglia, installando l'impianto domestico che meglio si adatta alle nostre necessità. In questa guida di Climamarket vedremo quindi le principali tipologie di pannelli solari esistenti, il loro funzionamento e tutti i loro vantaggi. Cosa sono i pannelli solari e come funzionano I pannelli solari sono realizzati per produrre energia pulita dal sole, fonte naturale e inesauribile. Con i temi dell'ecosostenibilità e del risparmio energetico a farsi sempre più attuali, vengono ormai largamente utilizzati per produrre l'energia necessaria per il riscaldamento domestico e per la produzione di acqua calda sanitaria, arrivando di media a coprire fino al 70% del fabbisogno familiare. Con l'installazione di un impianto fotovoltaico è quindi possibile ridurre sensibilmente le spese in bolletta, e allo stesso tempo l'emissione di agenti inquinanti nell'ambiente. Ma come riescono a funzionare i pannelli di un impianto fotovoltaico? Questi sono composti dall'insieme di una serie di celle fotovoltaiche, che sono in grado di convertire l'energia dei fotoni in elettricità. Più nello specifico, grazie al cosiddetto effetto fotovoltaico, i pannelli utilizzano la luce del sole per stimolare gli elettroni e immettere nel circuito della corrente continua. Starà poi all'inverter in dotazione trasformarla in corrente alternata, comunemente utilizzata nelle nostre case per l'illuminazione e per il funzionamento dei principali elettrodomestici. Quali tipi di pannelli solari esistono? Ora che ne abbiamo spiegato il funzionamento, è bene concentrarsi sulle tipologie di pannelli solari attualmente disponibili in commercio, che vanno ad assicurare una diversa efficienza di conversione di energia solare in energia elettrica. Tutti sono in silicio, ma presentano prestazioni e prezzi che possono differire anche di molto tra loro. Prima di tutto, abbiamo i pannelli solari fotovoltaici in silicio monocristallino, più performanti ma dal costo maggiore rispetto alle alternative. Ogni cella viene ricavata da un unico cristallo di silicio, per pannelli che arrivano a trasformare fino al 20% di energia solare in elettricità. Ci sono poi i più comuni pannelli solari fotovoltaici in silicio policristallino, realizzati attraverso una gettata di silicio fuso, meno costosi ma anche meno efficienti. Non mancano poi pannelli a film sottile, di solito in silicio amorfo, più leggeri e versatili nell'installazione ma anche dalle performance più modeste. Le dimensioni dei pannelli solari Quando decidiamo di installare un impianto con pannelli solari, dobbiamo necessariamente valutare quanto spazio sarà necessario l'autoproduzione di energia elettrica. Di media, una famiglia consuma circa 3.000 kWh all'anno: ciò significa che dovremo distribuire un certo numero di pannelli solari su una superfice di 25 metri quadri di un classico tetto inclinato. Il numero di pannelli necessari a coprire la superficie richiesta sarà ovviamente variabile in base alle loro dimensioni. Dimensioni che, come è facile immaginare, possono cambiare anche di molto a seconda dei modelli, delle marche, della tipologia e della potenza dei pannelli solari scelti. Generalmente, le dimensioni oscillano tra i 120 e i 170 centimetri in altezza, i 60 e i 100 centimetri per la larghezza, e tra i 0,6 e i 5 centimetri per lo spessore. Inclinazione ottimale dei pannelli solari Anche l'inclinazione gioca un ruolo fondamentale per ottimizzare la captazione della luce e massimizzare l'efficienza dei pannelli solari. Come regola generale, l'inclinazione dovrebbe aumentare in base alla latitudine: qui in Italia, un impianto fotovoltaico riesce a raggiungere performance elevate con un'inclinazione dei pannelli compresa tra i 30 e i 40 gradi, spostandosi da Sud a Nord lungo lo Stivale. Resa dei pannelli solari al mq Le dimensioni dei pannelli solari e la loro inclinazione sono variabili molto importanti, perché influiscono sulla resa dei pannelli al metro quadro. Il grado di rendimento di un impianto fotovoltaico sta ad indicare la percentuale di energia solare che questo riesce ad immagazzinare e trasformare in energia elettrica rispetto al totale che si riflette sullo stesso pannello. In modo più semplice, si tratta di un indice di correlazione tra i watt erogati e la superficie occupata dai pannelli che compongono l'impianto. Per calcolare il rendimento dei pannelli solari, i principali produttori utilizzano condizioni standard per eseguire i propri test. In numeri, ciò si traduce in un irraggiamento di 1.000 W per ogni metro quadrato di superficie, in una temperatura di 25 gradi e in una distribuzione spettrale di 1,5. Seguendo questo principio, attualmente il rendimento dei moduli in silicio monocristallino si aggira attorno al 20%, mentre scende al 16% per quelli in silicio policristallino. Quando conviene installare i pannelli solari Come sottolineato in precedenza, investire in un impianto domestico con pannelli solari dà accesso a tutta una serie di vantaggi, e non solo di natura economica. Da una parte c'è infatti il consistente risparmio economico annuo, con riduzioni sostanziali dei costi nella bolletta elettrica che possono toccare addirittura il 90%. Dall'altra vi sono invece motivazioni prettamente ecologiche, perché l'energia fotovoltaica è rinnovabile e pulita, e per questo va ad abbattere le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. In più, non bisogna dimenticare i vantaggi fiscali, con le agevolazioni fissate dal Governo che permettono di recuperare parte della spesa in sede di dichiarazione dei redditi. In ogni caso, per via della natura stessa di un impianto fotovoltaico, investire sui pannelli solari conviene soprattutto quando i consumi annuali sono superiori ai 3.000 kWh; per recuperare l'investimento sul lungo periodo, è poi opportuno procedere con l'installazione solo se si ha intenzione di rimanere a lungo nell'edificio oggetto di revisione energetica.

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Funzionamento e vantaggi di un impianto ibrido per il riscaldamento - Climamarket
11/04/23

Funzionamento e vantaggi di un impianto ibrido per il riscaldamento

Tutto sul sistema ibrido con calda a condensazione a pompa di calore: dal funzionamento ai vantaggi. In tempi recenti, con i temi dell'ecosostenibilità e del risparmio energetico a farsi più urgenti, sempre più persone decidono di affidarsi a sistemi che garantiscano non solo un impatto ambientale più contenuto ma anche un sensibile risparmio sui costi in bolletta, per una visione generale decisamente più eco-friendly. Tra le molte soluzioni presenti sul mercato, un sistema ibrido con caldaia a condensazione e pompa di calore è una delle più richieste e all'avanguardia. Si tratta di un impianto che per sua stessa natura va a coniugare tecnologie diverse e a utilizzare fonti energetiche differenti. Allo stesso tempo garantisce un'efficienza elevata in tutte le stagioni, sia per la produzione di acqua calda sanitaria che per il riscaldamento o raffrescamento degli ambienti domestici. Come è fatto un sistema ibrido caldaia a condensazione e pompa di calore Quando si parla di un impianto ibrido o di una caldaia ibrida ci si riferisce a un sistema energetico per il riscaldamento composto da due parti principali, ovvero una caldaia a condensazione - che rappresenta l'unità interna - alimentata a metano o GPL, e una pompa di calore - che è invece l'unità esterna - alimentata elettricamente e dalle dimensioni piuttosto contenute. La combinazione di differenti fonti energetiche genera un vantaggio economico piuttosto importante per il consumatore finale, unito ad un evidente effetto benefico per l'ambiente. Chi è alla ricerca di un risparmio ancora maggiore sulle bollette del gas, può pure dotarsi di un sistema aggiuntivo che sfrutta i collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Solitamente, un sistema ibrido con caldaia a condensazione e pompa di calore può essere collegato direttamente a un impianto di riscaldamento già esistente, senza intervenire sui radiatori e sul sistema di distribuzione dell'abitazione, andando di fatto a sostituite la vecchia caldaia a muro. Il grande punto di forza di questa soluzione specifica è quello di potersi adattare a diverse situazioni climatiche e alle esigenze di riscaldamento - o raffrescamento - di ogni nucleo familiare. All'atto pratico, un sistema ibrido stabilisce quale dispositivo, tra la pompa di calore o la caldaia a condensazione, far lavorare. L'obiettivo è quello di minimizzare il consumo di gas e di elettricità, e ridurre le emissioni di CO2. Su Climamarket sono presenti diverse caldaie ibride a condensazione che consentono di abbracciare una soluzione innovativa per il benessere domestico. Come funziona il sistema ibrido di riscaldamento Come premesso, il sistema ibrido con caldaia a condensazione e pompa di calore è dotato di un meccanismo di controllo "intelligente", in grado di decidere in autonomia il regime d'uso più conveniente in base ad alcuni parametri - come può essere la temperatura interna ed esterna all'abitazione. Il sistema quindi ottimizza da solo i consumi energetici in base alle esigenze reali di riscaldamento. La caldaia a condensazione è collegata alla pompa di calore attraverso due tubazioni. L'unità interna funziona con uno scambiatore di calore acqua/gas refrigerante, che è del tutto integrato ad un sistema idraulico ed elettronico di controllo. Il funzionamento vero e proprio di un impianto ibrido si dirama in tre modalità distinte: sola caldaia, sola pompa di calore, o sistema ibrido che sfrutta entrambi i generatori in contemporanea. L'attivazione dell'una o dell'altra modalità è gestita dal sistema intelligente dell'impianto. Questo si basa sulla temperatura ambientale esterna, su quella di mandata degli impianti di casa, e sui prezzi di gas metano ed energia elettrica che vengono configurati nel sistema. In generale: Con temperature esterne alte (> 7 °C) il sistema decide di usare solo la pompa di calore, che viene alimentata con energia rinnovabile Con temperature esterne prossime ai 0 °C il funzionamento della caldaia e della pompa di calore è combinato, e assicura un comfort maggiore sfruttando proprio il fluido preriscaldato presente nella pompa Con temperature esterne rigide (< 0 °C) funziona unicamente la caldaia a condensazione, chiamata a lavorare a pieno regime per riscaldare acqua e ambienti Negli impianti più efficienti, la precedenza viene comunque data al generatore della pompa di calore, che riesce a soddisfare l'80% del carico termico annuo. Quanto si risparmia con un sistema ibrido Scegliere di acquistare sistema ibrido caldaia a condensazione e pompa di calore che combina l'uso del gas combustibile e della pompa di calore, presenta numerosi vantaggi. Non soltanto da un punto di vista squisitamente economico, ma anche sul pianto del comfort e dell'impatto ambientale. La sinergia ottimale delle due tecnologie mette a disposizione l'alta efficienza energetica della pompa di calore combinata con i minori consumi della caldaia a condensazione. Per un risparmio che può variare tra il 30 e il 50%, limitando il ricorso a fonti fossili. Inoltre, la produzione di acqua calda sanitaria è istantanea e più efficiente del 20%, senza contare che per un ulteriore risparmio è possibile integrare un sistema con pannello solare. A chiudere, è importante ricordare che, se vogliamo sostituire la nostra vecchia caldaia con un sistema ibrido, possiamo avere accesso ad importanti agevolazioni fiscali, con detrazioni applicate direttamente in dichiarazione dei redditi. Inoltre, vi è anche la possibilità di usufruire del Conto Termico 3.0 in caso di sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento. 

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