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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su climamarket.lol. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Cassette WC a incasso: pro e contro - Climamarket
05/04/22

Cassette WC a incasso: pro e contro

La cassetta WC ad incasso è ormai la soluzione più diffusa nei nostri bagni. Scoprine tutti i vantaggi con Climamarket.   Le cassette di scarico del WC non sono tutte uguali, ma si distinguono per la posizione in cui vengono installate. In commercio esistono infatti modelli montati all'esterno con la tipica struttura "a zaino" in plastica o ceramica, e modelli che invece sono installati all'interno del muro, detti per l'appunto ad incasso. Una soluzione, la seconda, oggi molto diffusa anche in Italia, poiché ha raggiunto la quasi perfezione costruttiva sia dal punto di vista meccanico che dell'ispezionabilità, proponendosi come un'alternativa facilmente riparabile e sostituibile. Di fatto, la cassetta WC ad incasso ha progressivamente sostituito quelle esterne, imponendosi come nuovo standard nei nostri bagni. Scopriamo allora tutti i vantaggi e gli svantaggi di questa tipologia di scarico, decisamente meno ingombrante e antiestetica di quella esterna. Cos'è e come funziona una cassetta WC a incasso Come già detto, e come il nome già suggerisce, una cassetta WC ad incasso è inserita all'interno del muro sul quale è installato il water. In generale, la cassetta di scarico rappresenta il serbatoio nel quale, tramite l'impianto idrico, va a depositarsi l'acqua che sarà utilizzata per il risciacquo del WC. Quando lo sciacquone viene azionato, l'acqua inizia a scorrere con forza e la cassetta va a svuotarsi. Questo è possibile perché all'interno della stessa cassetta sono ospitati due meccanismi distinti, uno adibito al riempimento e l'altro allo scarico dell'acqua. Questa entra nella cassetta tramite un rubinetto di chiusura, la riempie e spinge il galleggiante verso l'alto, che blocca il flusso d'acqua che arriva dal rubinetto stesso. La semplice struttura è poi completata dalla batteria di scarico, che possiamo attivare con il classico pulsante o con una leva. Tutti i vantaggi di una cassetta per WC ad incasso Le cassette per WC ad incasso sono così apprezzate per tutta una serie di caratteristiche, che ben si sposano con un ambiente bagno moderno che sia bello e funzionale. Prima di tutto, garantiscono una resa estetica migliore, andando ad eliminare l'elemento esterno - in ceramica o plastica, nelle varianti più attuali - con i tubi a vista. La vaschetta di raccolta dell'acqua viene infatti incassata nella parete, lasciando visibile solo la placca. Se qualche anno fa la scelta della placca era limitata alla plastica bianca di grandi dimensioni, ora il mercato si è arricchito di forme e materiali svariati, che spaziano dall'acciaio al vetro, o ancora dal cromato agli eleganti marmi naturali. Allo stesso modo, mentre i primi modelli erano sicuramente più problematici per manutenzione e funzionamento, quelli attuali offrono materiali estremamente resistenti al tempo e all'usura, e una componentistica molto curata e facilmente smontabile e rimontabile senza l'aiuto di un tecnico. Senza contare che, trattandosi di una cassetta a incasso, l'ingombro e la rumorosità sono sensibilmente ridotti, a tutto vantaggio dei bagni di piccole dimensioni. Quella di installare una cassetta WC ad incasso è inoltre una scelta ecologica. Non a caso le placche di comando presentano due pulsanti per azionare due getti di acqua di differente entità, favorendo così un consistente risparmio idrico quando utilizzati in modo opportuno. Ciò si riflette anche in una riduzione dei costi in bolletta. Infine, si tratta pure di una soluzione più igienica: non vi è alcun elemento della cassetta che può accumulare sporco e polvere, o al cui interno possano svilupparsi germi e batteri; la parete sgombra, poi, può essere pulita con molta più facilità. Gli svantaggi delle cassette WC ad incasso A fronte di una lista piuttosto corposa di pro, i contro delle cassette per WC ad incasso sono molto pochi. Il primo è da ricercarsi nell'installazione, che richiede un'opera muraria eseguita da un professionista per alloggiare la cassetta che sarà collegata sia all'impianto idraulico che allo scarico del bagno. Il secondo svantaggio è direttamente legato al primo, e si presenta nel caso in cui si debbano eseguire delle riparazioni importanti, che a volte richiedono la rimozione delle piastrelle dalla parete. Le migliori placche e cassette WC ad incasso da Climamarket Nel catalogo online di Climamarket sono disponibili tante soluzioni di cassetta WC ad incasso eleganti e funzionali, che garantiscono igiene costante e rispettano il design di una stanza da bagno nascondendo la loro presenza; l'unica parte visibile resta la placca a parete costituita da un tasto unico o da un doppio tasto di scarico. Il tutto per una ricca serie di modelli di cassette WC e placche di comando, selezionate in base all'efficienza, la funzionalità, la sicurezza e la tecnologia avanzata.

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Efficientamento energetico e VMC: tutto quello che c'è da sapere - Climamarket
22/03/22

Efficientamento energetico e VMC: tutto quello che c'è da sapere

La VMC, tra le altre cose, è nota per favorire l'efficientamento energetico. Scopri subito come. La tecnologia a ventilazione meccanica controllata, conosciuta anche come VMC, si è sempre più diffusa negli ultimi anni negli edifici di ultima generazione. Questo perché rappresenta una valida soluzione per garantire un ricambio dell'aria adeguato negli ambienti chiusi, e di conseguenza una maggiore salubrità degli stessi. La ventilazione è infatti fondamentale per il comfort tra le mura domestiche e sul posto di lavoro, dove siamo spesso a contatto con inquinanti di varia natura, che siano di origine biologica, fisica o chimica. Per combattere il cattivo riciclo dell'aria indoor, vettore di muffe, batteri e cattivi odori, non basta cambiare aria in modo naturale; in più, aprire le finestre durante la stagione invernale comporta un'importante dispersione di calore, assieme ad un inevitabile dispendio energetico. Per eliminare gli agenti inquinanti dalle costruzioni ben isolate, controllando il tasso di umidità e gli sprechi, dovremmo quindi considerare un sistema VMC: scopriamo come funziona e quali sono nel dettaglio i vantaggi in termini di efficientamento energetico. Ventilazione meccanica controllata: cos'è e come funziona La buona qualità dell'aria indoor, in particolare negli edifici più moderni e coibentati, dipende certamente dalle nostre abitudini quotidiane. Entrano però in gioco, con l'avanzare della tecnologia, anche degli strumenti che favoriscono l'eliminazione dei contaminanti all'interno delle nostre abitazioni. Tra questi, la ventilazione meccanica controllata, sempre più apprezzata per essere un sistema efficiente, economico ed ecologico. Questo tipo di impianto, come vedremo successivamente, è fortemente orientato all'efficientamento e al risparmio energetico, e va ad eliminare le particelle inquinanti potenzialmente dannose per la nostra salute e a prevenire la formazione di insidiose muffe. Per farlo, un sistema VMC va a scambiare l'aria esausta interna con quella fresca esterna, che viene accuratamente filtrata per garantire il massimo della sicurezza e del comfort abitativo. Come risparmiare energia con la VMC È proprio il funzionamento della ventilazione meccanica controllata a permettere il risparmio energetico promesso dall'impianto. L'aria interna di case e uffici viene prelevata e espulsa nell'ambiente esterno, da cui viene invece raccolta aria pulita da immettere indoor. I sistemi VMC, che siano a ventilazione centralizzata o decentralizzata, utilizzano uno scambiatore di calore a doppio flusso che consente all'incrocio tra flusso di aria calda e fredda di scambiare calore. L'aria calda prelevata indoor, carica di sostanze potenzialmente nocive, umidità e anidride carbonica, rilascia energia termica e va a pre-riscaldare quella fresca che proviene dall'esterno. Capirete allora il vantaggio di recuperare energia dall'aria ormai viziata, e allo stesso tempo quello di ridurre sensibilmente le variazioni di temperatura all'interno degli ambienti, dovuta all'immissione di aria più fredda. Il recupero di calore, infatti, evita che ulteriore energia venga investita nel trattamento dell'aria fredda. L'efficientamento energetico legato all'impiego di un sistema VMC si concretizza in un risparmio di energia che può arrivare fino all'80% rispetto alla tradizionale apertura di finestre e serramenti. Non solo, l'aria che andremo a respirare in ufficio e in casa viene preventivamente filtrata e depurata per eliminare ogni tipo di agente inquinante e di allergeni, come possono essere i pollini o il particolato. Quanta energia consuma un sistema VMC L'energia utilizzata dalla VMC per funzionare e rendere gli ambienti indoor più sicuri e salubri dipende prima di tutto dalla dimensione dell'impianto. Dimensione che, giocoforza, varierà in base alle caratteristiche e al volume degli edifici in cui viene installato. In via generale, però, il consumo energetico di un sistema a ventilazione meccanica controllata è decisamente più basso, e in ogni caso i costi sono minori se rapportati alla quantità di energia impiegata per riscaldare un ambiente in cui al cambio dell'aria seguono dispersioni di calore elevate. Si tratta non a caso di impianti dall'etichetta energetica eccellente, che raramente superano i 2 watt all’ora anche andando a scegliere un sistema decentralizzato. Passando all'investimento iniziale, dotare un edificio di un sistema VMC può avere costi variabili, che vengono influenzati da fattori come la tipologia di impianto, la sua progettazione e la manodopera necessaria alla sua installazione. Nonostante si parli di cifre spesso importanti, è bene ricordare che lo è anche il risparmio energetico, che va a tradursi in un abbattimento dei costi in bolletta. Ventilazione meccanica controllata e Ecobonus da Climamarket Nel catalogo online di Climamarket possiamo scegliere il sistema a ventilazione meccanica controllata che fa al caso nostro tra un'ampia selezione di modelli, così da garantire un continuo e controllato ricambio dell'aria negli ambienti residenziali. Che siano centralizzati o puntuali, questi impianti favoriscono il ricambio dell'aria, prevengono la formazione delle muffe e costituiscono un valido supporto per quelle persone che soffrono di allergie e problemi respiratori. Il notevole risparmio energetico permette poi di accedere alle detrazioni fiscali al 50% per la ristrutturazione e la riqualificazione edilizia. Per un maggior approfondimento consigliamo la lettura dell'articolo Ecco tutti i vantaggi della ventilazione meccanica controllata.

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Cos'è un ventilconvettore? - Climamarket
15/03/22

Cos'è un ventilconvettore?

Scopri come funzionano i ventilconvettori, una valida alternativa a termosifoni e condizionatori per il riscaldamento e il raffrescamento della tua casa.   Hai mai sentito parlare di ventilconvettori o fan coil? Sono dispositivi molto diffusi negli impianti di riscaldamento e raffrescamento, sia domestici che industriali. Ma cosa sono esattamente e come funzionano? Questo macchinario è in grado sia di riscaldare che di raffrescare gli ambienti domestici - e gli uffici - a seconda delle esigenze e delle stagioni, garantendo sempre il giusto comfort termico in poco tempo. Allo stesso tempo, i modelli più recenti aiutano ad evitare che le impurità circolino nell'aria, rendendo il locale subito più salutare. Scopriamo allora, in questo approfondimento di Climamarket, cosa sono i ventilconvettori e come funzionano, e quali dovremmo installare per soddisfare le nostre esigenze. Cosa sono i ventilconvettori e come funzionano? Soprattutto negli ultimi anni, i ventilconvettori sono sempre più un'alternativa valida ai classici impianti di climatizzazione. Come per altre soluzioni ibride, canalizzate o non convenzionali, si tratta infatti di sistemi pensati per coniugare comfort, estetica ed efficienza energetica. In sostanza, un ventilconvettore è un apparecchio che permette di riscaldare o raffreddare un ambiente sfruttando un fluido termovettore, solitamente acqua calda o fredda. Al suo interno troviamo: Un ventilatore: che aspira l'aria dell'ambiente. Una batteria: costituita da tubi attraversati dal fluido termovettore. Un filtro: che trattiene le polveri e le impurità. Come funziona? L'aria aspirata dal ventilatore passa attraverso il filtro e viene a contatto con la batteria. Se l'acqua nella batteria è calda, cederà calore all'aria, riscaldando l'ambiente. Al contrario, se l'acqua è fredda, assorbirà calore dall'aria, raffreddando l'ambiente. Che differenza c'è tra termoconvettore e ventilconvettore? Spesso si confonde il ventilconvettore con il termoconvettore. Sebbene entrambi servano a riscaldare un ambiente, il loro funzionamento è diverso. Il termoconvettore sfrutta il principio della convezione naturale, mentre il ventilconvettore utilizza un ventilatore per forzare la circolazione dell'aria e garantire un riscaldamento più rapido ed efficiente, contribuendo a soddisfare il fabbisogno termico di tutta la casa. Dove è consigliabile installare i ventilconvettori? I ventilconvettori sono molto versatili e possono essere installati in vari ambienti, sia residenziali che commerciali. Sono particolarmente indicati in spazi dove è necessario un riscaldamento o raffrescamento rapido e uniforme. Nello specifico, i ventilconvettori sono particolarmente adatti per: Appartamenti e uffici: grazie alla loro discrezione e alla possibilità di regolare individualmente la temperatura in ogni ambiente. Alberghi e strutture ricettive: dove è richiesta una gestione flessibile della climatizzazione. Edifici industriali: per garantire il comfort termico in ambienti di grandi dimensioni. Possono essere montati a parete, a soffitto o a pavimento, a seconda delle esigenze specifiche dell’ambiente. Quanti metri quadri riscalda un ventilconvettore? La capacità di riscaldamento o raffreddamento di un ventilconvettore dipende da diversi fattori, tra cui: Potenza termica: espressa in watt (W). Dimensioni dell'ambiente: volume e isolamento termico. Esposizione all'esterno: presenza di finestre, porte e pareti esterne. Per determinare la potenza termica necessaria per riscaldare o raffreddare un ambiente, è consigliabile rivolgersi a un tecnico specializzato. In generale, un ventilconvettore può riscaldare efficacemente un’area compresa tra 20 e 40 metri quadri, ma è sempre opportuno consultare le specifiche tecniche del modello scelto per una stima più precisa. Come si alimenta un ventilconvettore? I ventilconvettori possono essere alimentati da diverse fonti di calore, come caldaie a gas, pompe di calore o impianti solari termici. L’acqua calda o fredda viene fatta circolare attraverso le batterie di scambio termico, permettendo al ventilconvettore di riscaldare o raffreddare l’aria in modo efficiente. I ventilconvettori sono generalmente alimentati a bassa tensione e richiedono un collegamento all'impianto idraulico per la distribuzione dell'acqua calda o fredda. Il ventilatore interno è alimentato elettricamente. Ventilconvettore fan coil: vantaggi e svantaggi I ventilconvettori offrono numerosi vantaggi: Comfort: consentono di regolare la temperatura in ogni ambiente in modo preciso. Flessibilità: possono essere installati a parete, a pavimento o a soffitto. Estetica: sono disponibili in diverse finiture e dimensioni. Silenziosità: garantiscono un comfort acustico ottimale. Tuttavia, presentano anche alcuni svantaggi: Costo di installazione: l'installazione di un impianto con ventilconvettori può essere costosa. Manutenzione: richiedono una manutenzione periodica per garantire il corretto funzionamento. Manutenzione di un ventilconvettore Per garantire il corretto funzionamento e la durata nel tempo dei ventilconvettori, è fondamentale effettuare una manutenzione periodica, che include: Pulizia dei filtri: da effettuare regolarmente per evitare l'accumulo di polvere. Controllo del livello dell'acqua: per evitare il surriscaldamento della batteria. Verifica del funzionamento del ventilatore: per assicurarsi che non ci siano blocchi. Quanto costa un impianto con ventilconvettori? Il costo di un impianto con ventilconvettori varia in base a diversi fattori, tra cui: Numero di unità: a seconda delle dimensioni degli ambienti da climatizzare. Tipologia di ventilconvettori: a parete, a pavimento, a soffitto. Potenza termica: in base alle esigenze di riscaldamento e raffreddamento. Installazione: manodopera e materiali. I migliori ventilconvettori per la tua casa Un ventilconvettore è molto apprezzato per la sua capacità di produrre sia aria calda che fredda, dimostrandosi un alleato prezioso e versatile nelle nostre case, che risponde alle esigenze di chi è alla ricerca di fresco/calore istantaneo, discontinuo e igienico. Sullo store di Climamarket possiamo trovare i migliori fan coil in commercio, ultra silenziosi e dotati di comando a bordo. Su climamarket.lol sono disponibili tante tipologie di fan coil delle migliori marche: ventilconvettori a pavimento; ventilconvettori a parete; ventilconvettori a cassetta; ventilconvettori ad incasso.

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