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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su climamarket.lol. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Ecco tutti i vantaggi della ventilazione meccanica controllata - Climamarket
15/02/22

Ecco tutti i vantaggi della ventilazione meccanica controllata

Scopri come funziona un sistema di ventilazione meccanica controllata, e quali sono i suoi vantaggi.   Soprattutto negli ultimi anni, il problema del cattivo riciclo dell'aria negli ambienti chiusi si è fatto più pressante. Questa condizione tende a fare da vettore per muffe, batteri e fattori inquinanti più in generale, senza contare la formazione di cattivi odori. La tecnologia a ventilazione meccanica controllata - conosciuta anche come VMC - è l'unica che riesce a garantire un ricambio dell'aria costante e adeguato nei locali all'interno degli edifici. La facilità di installazione e manutenzione, unita al risparmio energetico ed alla possibilità di accedere agli incentivi legati agli Ecobonus, ne fanno una soluzione particolarmente apprezzata: scopriamo allora tutti i vantaggi della VMC e come funziona questa tecnologia innovativa. Cos'è un sistema a ventilazione meccanica controllata Prima di esaminare insieme tutti in vantaggi della VMC, è bene capire cos'è e come funziona questo sistema di ventilazione interna particolarmente efficiente, economico ed ecologico. Un tipo di impianto in grado di ottimizzare il microclima, permettendo la corretta circolazione dell'aria all'interno di abitazioni e uffici, che in tempi moderni sono sempre più dotati di cappotti termici ed infissi a tenuta. Di fatto, un sistema a ventilazione meccanica si integra in edifici ermetici ad altissimo risparmio energetico, o generalmente in tutti gli ambienti indoor, eliminando particelle inquinanti che potrebbero avere effetti negativi sulla nostra salute e scongiurando la formazione di pericolose muffe. L'aria risulta quindi più salubre, regalando la percezione di maggiore comfort anche negli edifici più coibentati. Come funziona un impianto VMC Per comprendere come funzionano i sistemi VMC, dobbiamo prima di tutto fare una distinzione tra impianti a ventilazione centralizzata e a ventilazione decentralizzata. I primi, detti anche a ventilazione puntuale, prevedono che venga installata una macchina per ogni stanza, e risultano ideali per abitazioni già realizzate, perché non è necessaria alcuna opera di canalizzazione per installarli. Di contro, i sistemi a ventilazione centralizzata sono costituiti da una sola macchina e collegati a diversi condotti di mandata e ripresa, più adatti ad edifici in costruzione o in ristrutturazione. In ogni caso, l'aria esausta - carica di anidride carbonica, umidità e sostanze nocive - viene aspirata dal macchinario per essere convogliata in uno scambiatore di calore, a singolo o a doppio flusso. Qui, l'energia termica dell'aria esausta viene ceduta a quella nuova, fresca d'estate e calda nei mesi invernali, precedentemente prelevata dall'esterno dopo essere stata accuratamente filtrata. Aria nuova che viene poi immessa negli ambienti interni. I vantaggi del sistema VMC L'installazione della VMC è diventata sempre più importante perché è necessario un adeguato sistema di ventilazione per garantire la salubrità degli ambienti e il comfort delle persone che ci vivono. Attualmente, è il modo migliore per avere in un'unica soluzione un impianto capace contemporaneamente di pulire l'aria, mantenere idonea e costante la temperatura interna e condurre un basso tenore di consumo elettrico; facendoci così risparmiare e migliorando la classe energetica dell'abitato, anche in ottica di sgravi fiscali destinati alle opere di riqualificazione. Manutenzione VMC e filtri Tra i vantaggi della VMC, è impossibile non menzionare la manutenzione dell'impianto e dei filtri, che risulta davvero esigua soprattutto in quelli di tipo centralizzato. Non solo, nei sistemi di ventilazione meccanica controllata residenziale decentralizzati e centralizzati i dispositivi resteranno praticamente invisibili, perché nei primi saranno presenti solo dei piccoli riquadri in plastica sulle pareti interna ed esterna mentre per i secondi saranno visibili solo delle bocchette di aerazione. Per un benessere invisibile e amico dell'ambiente, e per un macchinario estremamente silenzioso e che riesce a garantire l'assenza di rumori che provengono dall'esterno. Qualità dell'aria e umidità I vantaggi del sistema VMC contemplano anche la qualità dell'aria, essendo utile a diluire le concentrazioni di virus, batteri e altri inquinanti in ambiente. Di conseguenza, è particolarmente d'aiuto per ridurre i problemi respiratori e i sintomi della cosiddetta "sindrome dell'edificio malato". Assieme ad un miglioramento evidente della qualità del sonno nelle ore notturne, la VMC diminuisce l'umidità nell'ambiente, che favorisce la formazione e proliferazione di muffe. Inoltre, i dispositivi dotati della funzione "freecooling" come quelli presenti nella vasta selezione di Climamarket, durante le sere estive permettono di raffrescare gratis gli ambienti anche senza utilizzare i climatizzatori. Maggiore efficienza energetica Infine, è bene ricordare che installare la VMC garantisce un notevole risparmio energetico, facendo quindi calare i costi delle nostre bollette. Ciò si riflette in maniera direttamente proporzionale anche sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell'ambiente. Il sistema di ventilazione meccanica controllata è pure tra i migliori candidati per rientrare tra le agevolazioni fiscali concesse dall'Ecobonus; allo stesso modo, l'immobile manterrà negli anni il suo valore di mercato grazie alla riqualificazione energetica garantita dall'installazione di questo impianto innovativo.

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Stufa a pellet canalizzata: funzionamento e vantaggi - Climamarket
01/02/22

Stufa a pellet canalizzata: funzionamento e vantaggi

Le stufe a pellet canalizzate permettono di riscaldare tutta la casa solo con la combustione del pellet. Scopri come funziona sul blog di Climamarket. Per il riscaldamento della nostra casa, le soluzioni in commercio sono tante, ognuna con peculiarità e vantaggi differenti. Tra queste, la stufa a pellet canalizzata è negli ultimi anni una delle più diffuse, per via della crescente attenzione verso il risparmio di risorse e l’ecosostenibilità. Questa particolare tipologia di stufe, infatti, va ad utilizzare un sistema di canalizzazione specifico adibito a trasportare l'aria che producono, riuscendo a diffondere calore non solo nella stanza in cui si trovano, ma anche in tutti gli ambienti vicini. In più, la stufa canalizzata è per sua natura decisamente economica, per via del basso costo del pellet. Analizziamo allora il funzionamento di questi macchinari, quali sono i loro punti di forza e come scegliere il modello che fa al caso nostro. Stufa a pellet canalizzata: cos'è In tanti sognano di riscaldare la propria casa con il fuoco durante la stagione invernale. Sogno che può essere realizzato non solo con la fiamma viva e accogliente di un camino, ma anche utilizzando una più pratica (ed economica!): la stufa a pellet canalizzata. Si tratta di uno degli articoli più in voga del momento in fatto di riscaldamento domestico, con il quale riscaldare più stanze contemporaneamente andando ad eliminare la fastidiosa escursione termica tra i vari locali. Dall'aspetto molto simile a quello di una stufa standard, le stufe a pellet con canalizzazione ad aria sfruttano un particolare sistema di tubi per andare a convogliare l'aria calda da loro prodotta nelle altre stanze attigue - o addirittura al piano superiore dell'abitazione - attraverso dei condotti a parete. In questo modo potremo riscaldare l'intera casa con una sola stufa, con un evidente abbattimento dei costi in bolletta. Il calore, come intuibile, viene generato dalla combustione del pellet, materiale assai economico e totalmente naturale. Il pellet infatti ricavato dagli scarti della lavorazione del legno finemente macinati e successivamente compressi in piccoli cilindri, senza l'aggiunta di prodotti chimici dannosi per la salute e per l'ambiente. Come funziona la stufa a pellet canalizzata Le stufe a pellet canalizzate funzionano esattamente come quelle ad aria a convenzione naturale. L'aria fredda entra nella camera di combustione in cui brucia il pellet, va a riscaldarsi e poi torna in circolo nell'ambiente circostante, sfruttando dei bocchettoni appositamente predisposti e senza mescolarsi ai prodotti di combustione. Alcuni modelli integrano anche delle ventole ausiliarie per diffondere il calore ancora più velocemente. Una stufa a pellet canalizzata, a differenza di quella ad aria tradizionale, può vantare un intero sistema di tubi che, come già detto, ha il compito di trasportare il calore in più stanze contemporaneamente. Tubi che sono di facile installazione, potendo essere posizionati in più parti della casa come sotto il pavimento, dietro le pareti o le strutture in cartongesso, sotto al soffitto o direttamente all'esterno. Alla fine, l'aria calda che passa nei tubi viene immessa negli ambienti attraverso delle griglie o bocchette, che andremo a posizionare nei punti più adeguati di un locale. Il tutto avviene con una dispersione del calore praticamente nulla, per un'efficienza molto vicina al 100%. I vantaggi della stufa a pellet con canalizzazione ad aria Se le stufe a pellet con canalizzazione funzionano così bene, è perché la fonte di calore che produce aria calda è interna alla stessa abitazione. La presenza in ogni stanza di termostati regolabili ci permetterà di impostare sempre la temperatura desiderata, con la stufa a convogliare in ogni ambiente il giusto flusso di aria calda. In più, consente di diffondere il calore in più stanze della casa in maniera omogenea e personalizzata, proprio come sa fare un vero impianto di riscaldamento. Tra gli altri vantaggi di questo tipo di stufa, oltre all'evidente valore estetico di un design essenziale e versatile, è impossibile non citare la sua ecosostenibilità. Non a caso, i fumi di scarico di queste stufe contengono un livello di acqua e di anidride carbonica non nocivo per l'ambiente. Il prezzo contenuto del pallet, assieme all'elevato rendimento termico, restituiscono costi di gestione particolarmente bassi. Le stufe a pellet canalizzate, poi, godono di una buona autonomia energetica, considerando che un solo carico della tramoggia può durare fino a due giorni. Da non sottovalutare, infine, la possibilità di poter beneficiare delle detrazioni fiscali previste dall'Ecobonus all'acquisto di una nuova stufa a pellet. Come scegliere la stufa giusta Per scegliere la giusta stufa a pellet canalizzata tra quelle selezionate da Climamarket, dovremo prima di tutto tenere conto della sua potenza termica. È questa a determinare la quantità di metri cubi da poter scaldare e il numero di stanze in cui far arrivare il calore. Dovremo considerare anche lo stato dell'isolamento termico del nostro appartamento: in caso di infissi vecchi o usurati, dovremo ovviamente puntare su una potenza termica maggiore. Sta di fatto che, avendo bisogno di opere murarie importanti, le stufe a pellet con canalizzazione ad aria sono le preferite da chi sta ristrutturando casa o la sta costruendo da zero, potendo realizzare facilmente interventi edilizi per limitare l'impatto visivo della canalizzazione.

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Tutto quello che c'è da sapere sulle valvole termostatiche - Climamarket
28/12/21

Tutto quello che c'è da sapere sulle valvole termostatiche

Le valvole termostatiche consentono di regolare il riscaldamento della casa e di controllarne i consumi effettivi. Scopriamo come funzionano e qual è la loro manutenzione   In risposta alle richieste della Comunità Europea, a partire dal 2017 anche in Italia è diventata obbligatoria l'installazione di valvole termostatiche per i condomini in cui è in funzione il riscaldamento di tipo centralizzato. Queste, collegandosi direttamente ai termosifoni, sono strumenti particolarmente utili anche nel caso di riscaldamento autonomo (seppur non obbligatorie), e permettono non solo di regolare il riscaldamento della casa in base alle proprie esigenze specifiche, ma anche di controllare i consumi effettuati dalla singola unità abitativa. Una valvola termostatica come quelle proposte da Climamarket, ha dunque il duplice obiettivo di tutelare l'ambiente e assieme di contenere i consumi domestici. Vediamo allora insieme come funzionano le valvole termostatiche, quali sono i vantaggi di impiego, e quali procedure prevede la loro eventuale manutenzione. Cosa sono le valvole termostatiche Le valvole termostatiche per il riscaldamento autonomo o per quello centralizzato sono per definizione dei regolatori di portata del fluido termovettore che circola all'interno degli elementi scaldanti. Di fatto, è un sistema capace di controllare e regolare il flusso dell'acqua all'interno dei termosifoni, gestendo la portata e di conseguenza il calore diffuso negli ambienti di un locale, proveniente naturalmente da caldaie, pompe di calore o altri impianti di produzione di energia termica. In questo modo, grazie alle valvole sui termosifoni è possibile evitare che un calorifero scaldi in maniera eccessiva una determinata stanza della nostra casa. Questi accessori possono essere utilizzati sia con impianti di riscaldamento centralizzato sia con impianti autonomi, e vanno installati direttamente sui termosifoni, che di solito costituiscono la parte ultima di un impianto di riscaldamento. Valvole termostatiche: come funzionano Ma come funzionano le valvole termostatiche? Il principio di base è davvero molto semplice: una volta installate su ogni termosifone della casa, si azionano in modo autonomo non appena viene accesa la caldaia. Attraverso una manopola - di solito regolabile numericamente da 1 a 5 – si può impostare la temperatura desiderata, e successivamente un sensore verifica se quella dell'ambiente che vogliamo riscaldare corrisponde al valore scelto. Proprio all'interno della valvola è infatti presente un fluido ad alto coefficiente di dilatazione, che, se la temperatura dell'ambiente è più bassa del valore impostato, si addensa e attraverso una molla di contrasto manda in apertura un otturatore. Di conseguenza il termosifone riceverà maggiore acqua calda. Se al contrario la temperatura esterna è più alta, il fluido tende a dilatarsi e, grazie alla stessa molla, manda in chiusura l'otturatore. Con il termosifone che smetterà di ricevere acqua calda. I vantaggi delle valvole termostatiche Installare una valvola termostatica comporta diversi vantaggi. Non solo perché impostare autonomamente una temperatura differente per ogni termosifone permette di avere la giusta temperatura in ogni stanza - magari impostandola al minino nei locali non utilizzati -, ma anche per via del risparmio sulla produzione di acqua calda per il riscaldamento. E di riflesso sui consumi di gas o energia elettrica che sono necessari a far funzionare caldaie tradizionali, caldaie a condensazione o pompe di calore. Ciò si traduce, giocoforza, in uno spreco energetico ridotto e su una riduzione dei costi in bolletta, ancora più importante se associata ad altri accorgimenti votati al risparmio in fatto di riscaldamento residenziale. Non abbiamo allora consumo continuo, e contemporaneamente è possibile stabilire con precisione la quantità esatta di consumo per ogni appartamento, sfruttando le funzioni di un contabilizzatore di calore. Non solo, grazie alle valvole termostatiche abbiamo il vantaggio di ottimizzare l'uso del nostro impianto di riscaldamento, favorendo un suo minore deterioramento e una conseguente riduzione dei costi di manutenzione dello stesso. Infine, è bene chiarire che la semplice installazione di valvole termostatiche non da, di per sé, diritto ad alcuna agevolazione fiscale. Si ha invece diritto alle detrazioni sulla spesa sostenuta per l'installazione di valvole termostatiche e contabilizzatori del calore se questa avviene contestualmente a quella di caldaie a condensazione di classe energetica A o superiore. Come regolare le valvole termostatiche stanza per stanza Come già detto, regolare le valvole termostatiche in ogni stanza della nostra casa è molto semplice. Solitamente, infatti, sulla cosiddetta testa termostatica sono presenti dei numeri che vanno da 0 a 5, e che corrispondono quindi a determinati valori in gradi centigradi. Per impostare la temperatura che desideriamo in ogni locale, basterà ruotare la testa termostatica in corrispondenza del valore più idoneo, andando di fatto a impostare una temperatura personalizzata per ciascuno degli ambienti da riscaldare. Come sfiatare i termosifoni con valvola termostatica Per regolare la pressione della nostra caldaia quando è troppo alta, la strada giusta è andare a sfiatare i termosifoni. La procedura prevede prima di tutto di spegnere l’impianto di riscaldamento e aprire la valvola del termostato, attendendo che i radiatori siano completamente freddi prima di iniziare la fase di spurgo. Ora andiamo a posizionare un secchio sotto il rubinetto e apriamo la valvola di sfiato del termosifone con una chiave. Giriamo la valvola in senso antiorario molto lentamente, senza stringerla in modo eccessivo. Lasciamo quindi uscire un po' d'acqua, e richiudiamo la valvola girando in senso orario, sempre senza stingerla troppo. Infine, verifichiamo che la pressione della caldaia sia tornata a valori ottimali, compresi tra 1,2 e 2 bar. Manutenzione delle valvole termostatiche Parlando di manutenzione, si potrebbe credere che quella delle valvole termostatiche possa essere particolarmente complessa. In realtà, la manutenzione delle termovalvole è praticamente pari a zero, considerando che basta sostituirle una volta danneggiate. In ogni caso, è sempre buona norma mantenere il più possibile pulito l'impianto di riscaldamento, per evitare che depositi e impurità vadano a ostruire i condotti. Ci si potrebbe poi chiedere come lasciare le valvole termostatiche in estate. Con la stagione più calda dell'anno, ovvero quando si spegne l'impianto di riscaldamento, è bene posizionare tutte le manopole nella posizione più aperta - ovvero al livello 5 -, proprio per evitare la formazione di eventuali depositi che rischiano di restringere il passaggio di acqua.

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