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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su climamarket.lol. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Come funziona e a cosa serve il defangatore della caldaia - Climamarket
04/11/21

Come funziona e a cosa serve il defangatore della caldaia

Cos'è il defangatore e perché è importante installarlo con la caldaia: scopriamo insieme il suo impatto sul nostro impianto e sui consumi energetici.   Quasi tutti siamo convinti che il calcare presente nell'acqua sia il nemico numero uno delle nostre caldaie, colpevole di ostruire in tubi e di comprometterne di conseguenza il corretto funzionamento. Eppure, esistono altre impurità meno note che possono danneggiare il macchinario. Pensiamo infatti al fango, al terriccio, alla sabbia e a diverse sostanze ferrose che, depositandosi nell'impianto, rischiano di arrecare danni irreversibili. In particolare, al cosiddetto scambiatore e alla pompa di circolazione, due elementi assai importanti per la caldaia, e allo stesso tempo particolarmente costosi. Ecco perché è buona norma munirsi di un filtro defangatore per la caldaia, un accessorio che si rivelerà un prezioso alleato per filtrare le impurità contenute nell'impianto di riscaldamento, ottimizzandone le prestazioni sul lungo periodo. Si tratta di una soluzione efficace, pratica e del tutto sicura: in questa guida vedremo allora insieme a cosa serve nello specifico, quali sono i suoi vantaggi e come installarlo nel modo corretto. Filtro defangatore: cos'è e perché installarlo Il filtro defangatore, come già il nome suggerisce, è un dispositivo antifango chiamato a filtrare gran parte delle impurità presenti nell'acqua dell'impianto di riscaldamento. Installandolo sulla nostra caldaia, ci aiuterà a prevenire l'accumulo di sostanze pericolose per il corretto funzionamento di tutto l'impianto. Come precedentemente accennato, infatti, non solo il calcare può compromettere la "salute" della caldaia: fango, sabbia, terreno e depositi ferrosi possono depositarsi nelle tubature e ostruirle, danneggiando elementi vitali come lo scambiatore e la pompa di circolazione. Sostituire questi pezzi - e in particolare lo scambiatore - potrebbe venirci a costare una piccola fortuna - si parla di cifre vicine agli 800 euro -, tanto che molto spesso conviene addirittura sostituire l'intero impianto. Non dovrebbe stupire, quindi, che il ruolo del defangatore caldaia sia importantissimo. Così come è importante dotarsi di questo accessorio per tutelare l'impianto di riscaldamento da ogni tipo di sostanza dannosa. Oltre a prolungare la vita della caldaia, un defangatore - come quelli, magnetici e universali, proposti nel catalogo di Climamarket - aumenta notevolmente l'efficienza dell'impianto termico, migliora il rendimento generale, e aiuta a mantenere pulite le valvole ed i detentori dei termosifoni. Di conseguenza, il suo utilizzo permette di ottenere notevoli risparmi anche sui consumi di gas, poiché la caldaia si ritroverà sempre a riscaldare acqua pulita. Come funziona il defangatore della caldaia Ora che abbiamo capito a cosa serve il defangatore della caldaia, possiamo analizzarne anche il funzionamento. Il meccanismo per depurare l'acqua, in verità, è piuttosto semplice, e prevede che l'accessorio vada a "decantare i flussi" sfruttando il principio fisico del magnetismo - tanto che molto spesso si parla anche di filtro defangatore magnetico. Ciò significa che, non appena l'acqua arriva nel filtro, si va a creare un turbine che ne rallenta l'ingresso nella caldaia, favorendo di fatto il filtraggio. Con la creazione di questo turbine, le microparticelle presenti nell'acqua si separano per andarsi a depositare sul fondo. A questo punto, il magnete in dotazione attrae tutte le sostanze ferrose e metalliche, impedendo loro di finire nell'impianto e di creare ruggine dannosa per i tubi. Tutto il materiale di scarto - dal fango alla sabbia ai residui di ferro - vanno a finire in una camera di raccolta, che presenta dimensioni variabili in base a quelle dello stesso impianto. E che, per un corretto funzionamento, deve essere ripulita con costanza. Non solo, per evitare l'usura del magnete del defangatore, questo deve essere ricoperto da una guaina protettiva, rimovibile per aiutarci nella manutenzione periodica. Come scegliere e installare il defangatore Il defangatore magnetico per la caldaia, per essere efficace, deve adattarsi al meglio al nostro impianto. A tal proposito, in commercio esistono due tipi diversi di filtri, quelli grandi e quelli compatti - detti anche small. La scelta dipende dalle dimensioni dell'impianto di riscaldamento e dalle nostre effettive esigenze, come ad esempio la qualità dell'acqua. Questa può essere immediatamente analizzata utilizzando un kit di installazione apposito, con il quale prelevare un campione da un calorifero e versarlo nella provetta in dotazione. A questo punto dobbiamo aggiungere qualche goccia di reagente e attendere la reazione chimica che farà cambiare colore all'acqua. Se il liquido assume un colore tra il rosa e il rosso, significa che nell'acqua c'è una certa quantità di ferro; se invece resta incolore, vuol dire che non vi è una concentrazione rilevante di particelle ferrose. All'interno del kit ci sono delle tabelle che ci aiutano a capire il livello di ferro contenuto nell'acqua, e di riflesso le dimensioni del defangatore di cui abbiamo bisogno. Per quanto riguarda invece l'installazione, il filtro defangatore va montato sul ritorno della caldaia, così da filtrare il ciclo dell'acqua e proteggere l'impianto da ogni tipo di impurità e deposito. Non è un'operazione particolarmente complessa, tant’è che esistono dei kit appositi per effettuare l’installazione come il kit con scarico dei fumi sdoppiato o il kit con scarico dei fumi coassiale. Può essere consigliabile affidarsi a un professionista per questa tipologia di operazione. Nel caso di defangatori small, questi sono molto più versatili in fase di installazione, e possono essere montati in diverse posizioni per adattarsi anche agli spazi più ridotti.

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Come funziona un termocamino e perché sceglierlo - Climamarket
20/10/21

Come funziona un termocamino e perché sceglierlo

Il termocamino è un sistema alternativo alla più canonica caldaia per il riscaldamento domestico e, solo in alcuni casi, per la produzione di acqua calda sanitaria indispensabile per le nostre abitazioni.   I termocamini rappresentano l'evoluzione del camino classico, capace di unire calore e bellezza di un camino tradizionale a tutte le funzionalità più avanzate dei sistemi di riscaldamento moderni. Nello specifico, si tratta di un camino la cui fiamma viene isolata dall'ambiente circostante grazie a un vetro temperato in dotazione. Una soluzione, questa, che permette a chi sceglierà di acquistarla e installarla di riscaldare la propria casa sostenendo spese più contenute, e contemporaneamente di rispettare maggiormente l'ambiente. Tutti aspetti che andremo ad esaminare assieme nel dettaglio, per capire com'è fatto un termocamino, come funziona e quali sono i suoi pro e contro peculiari. Come funziona il termocamino A una prima occhiata, un termocamino potrebbe sembrare molto simile a un camino tradizionale. La differenza tra camino e termocamino - o almeno quella più evidente - risiede nella presenza in quest'ultimo di un vetro termico. Questo, genera una camera chiusa, incrementando di fatto la sua efficienza termica, ed essendo trasparente consente di godersi la bellezza del fuoco scoppiettante in casa mentre il calore viene adeguatamente irradiato nei locali. E se è vero che il rendimento energetico è decisamente elevato, allo stesso modo i consumi vengono sensibilmente ridotti. Non a caso, un termocamino utilizza fonti rinnovabili per la combustione, tanto da essere considerato uno dei sistemi di riscaldamento più ecologici ed efficienti attualmente in circolazione. In più, è molto semplice da utilizzare, considerando che è dotato di un meccanismo di automatizzazione e di controllo di anomalie. Dal punto di vista strutturale, invece, sono presenti delle variazioni in base alla tipologia di dispositivo che abbiamo scelto di acquistare - se ad aria o ad acqua -, ma restano comunque tre elementi fondamentali. Il primo è il focolare, rivestito di materiali termoisolanti e vero e proprio fulcro dell'impianto in cui di fatto avviene il processo di combustione; il secondo è la cappa, in cui vengono convogliati i fumi di scarico; l'ultimo è la canna fumaria, adibita alla raccolta e alla fuoriuscita dei fumi attraverso il comignolo. Tipologie di termocamino In commercio, esistono diverse tipologie di termocamino, adatte un po' a tutte le esigenze. Le varianti non si differenziano tra loro solo per la tipologia di alimentazione utilizzata - che può essere a pellet, a legna oppure una soluzione ibrida tra le due -, ma anche per la modalità di propagazione del calore. In fase di acquisto, dovremo allora valutare anche se optare per un termocamino ad acqua o per uno ad aria: · il termocamino ad acqua ha un funzionamento che ricorda da vicino quello di una caldaia a metano, poiché ha la capacità di riscaldare gli ambienti attraverso l'immissione di acqua calda nei radiatori dell'impianto; fornisce fino a 1.200 litri/ora di acqua calda a una temperatura di 70°C, per altro conservabile per diverse ore. · Il termocamino ad aria produce calore attraverso la combustione e lo distribuisce nei locali della casa sfruttando delle apposite bocchette; a differenza dei sistemi canonici, però, l'aria riscaldata non viene dispersa direttamente nell'ambiente in cui si trova il camino, ma raggiunge la temperatura ideale all'interno di una intercapedine da cui parte la diffusione in tutta l'abitazione. Termocamino: pro e contro Possedere un termocamino, al netto di una spesa iniziale piuttosto importante, riserva tutta una serie di vantaggi: · possibilità di utilizzare un solo processo di combustione per riscaldare gli ambienti e contemporaneamente produrre acqua calda, disponibile ad ogni ora del giorno e della notte; · risparmio in bolletta, dovuto all'eliminazione dello scaldabagno, notoriamente "nemico" dei consumi domestici; · il termocamino non richiede grandi interventi di manutenzione. L’unica spesa da sostenere è quella di pulitura della canna fumaria o della camera di combustione. Da non sottovalutare è anche il fattore estetico, con i vetri temperati a creare un'atmosfera davvero suggestiva, e a proteggere l'ambiente circostante da ceneri, fumi e fuoco. Allo stesso modo, non mancano gli incentivi legati al cosiddetto ecobonus, che danno accesso ad una scontistica che può arrivare fino al 65% dell'investimento. In questo sistema di riscaldamento ecologico non manca però qualche svantaggio. Il primo, come accennavamo, consiste nel prezzo, che può oscillare tra i 1.500 e i 2.000 euro per un modello semplice e funzionale. Per i modelli di design il costo tende ovviamente a salire, così come per le tipologie ad acqua, notoriamente più onerose di quelle ad aria. Infine, se decideremo di portarci a casa una variante ad acqua, dobbiamo tenere in conto che non potrà essere sfruttata per la produzione di acqua calda sanitaria. Scopri i termocamini disponibili su climamarket.lol

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Caldaia a pellet per riscaldare casa - Climamarket
05/10/21

Caldaia a pellet per riscaldare casa

Quello del riscaldamento degli ambienti non è un settore a senso unico. Anzi, in commercio esistono molte alternative al gas, al metano e alla legna, capaci non solo di incidere meno sui consumi energetici - e quindi sui costi -, ma anche di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2, con grande beneficio per l'ambiente.   Tra le soluzioni più gettonate, è impossibile non menzionare la caldaia a pellet, che viene alimentata da un combustibile naturale, il pellet appunto, materiale derivante dagli scarti di lavorazione del legno. E se è vero che col passare degli anni sono diventate sempre più performanti, tecnologicamente avanzate e affidabili, capirete allora che è importante comprendere quali siano tutte le caratteristiche di questo tipo di riscaldamento domestico per chiunque abbia intenzione di utilizzarlo. Cos'è e come funziona una caldaia a pellet Una caldaia a pellet è progettata per far funzionare un intero impianto di riscaldamento e, come già detto, sono alimentate a biomassa di pellet. Si tratta di un materiale ecologico a base di legno pressato, che ha un costo contenuto e un'ottima resa, senza dimenticare il suo basso peso. Grazie alle più recenti innovazioni di questa tecnologia di riscaldamento, oggi le caldaie a pellet rappresentano uno tra i maggiori elementi di punta dei sistemi di climatizzazione invernale a basso consumo e alto rendimento. Per altro in grado di fornire acqua calda costantemente e istantaneamente. Le caldaie a pellet funzionano come le normali caldaie, cioè tramite combustione, ma il processo avviene più velocemente per via della presenza di un boiler alimentato dal calore del fuoco. Il loro corretto funzionamento è garantito da un software che gestisce l'intero meccanismo di combustione, produzione e distribuzione del calore nell'impianto. Una volta prodotta l'acqua calda, questa va infatti ad alimentare i termosifoni o i pannelli radianti a pavimento. Quasi tutti i modelli dispongono di una centralina elettrica che regola l’inserimento del combustibile, anche in assenza di energia elettrica, mentre quelli più recenti possono essere alimentati anche con sistemi di energia rinnovabili - come impianti a pannelli solari -, e sono dotati di sistemi di pulizia automatica e compattamento delle ceneri. Il sistema appare allora del tutto ecologico ed efficiente, da prendere in seria considerazione per riscaldare la nostra casa. Scopri le caldaie a pellet di Climamarket Quanto costa una caldaia a pellet Il costo che si dovrà sostenere per sostituire la nostra vecchia caldaia con una caldaia a pellet varierà naturalmente in base al tipo di caldaia e di impianto che abbiamo scelto di installare nella nostra abitazione. Per fare un esempio, per essere riscaldato adeguatamente un locale di 100 mq avrà bisogno di una caldaia da almeno 26 kW e da 250 litri di acqua sanitaria. In media, il prezzo di un macchinario con queste caratteristiche si aggira sui 4.500 euro, a cui vanno aggiunte le spese legate all'installazione e all'eventuale bollitore - altri 1.000 euro circa. Per quanto riguarda il combustibile - quindi il pellet - è un materiale leggero ed economico, con un costo che solitamente non supera 1,50 euro per chilogrammo. Quanto consuma una caldaia a pellet al giorno A questo punto verrebbe da chiedersi quanto consuma una caldaia a pellet al giorno. Anche in questo caso, i numeri variano in base a diversi fattori. Prima di tutto, vanno tenuti in conto le dimensioni dell'ambiente da riscaldare e il cappotto termico dell'abitazione. In più, incidono la tipologia di dispositivo scelto e l'investimento iniziale che si intende affrontare. Per completezza, è bene ricordare che il consumo di una caldaia non dipende solo dalla quantità, ma piuttosto dalla qualità del suo pellet. Un materiale di qualità fa consumare meno, produce molta meno cenere residua e preserva la salute dell'intero impianto. Volendo andare più nel concreto, si stima che la spesa annuale legata all'acquisto del pellet sia di 960 euro. Suddividendo tale importo per 365 giorni, i costi quotidiani si aggirano attorno a 2,60 euro. A parità di KCal prodotte, una caldaia a gasolio richiederebbe 8,90 euro al giorno, mentre una a gas metano attorno ai 3,75 euro. Caldaia a pellet: le detrazioni fiscali previste Al netto di tutti i vantaggi analizzati fino ad ora, chi decide di installare nella propria casa una caldaia a pellet potrà beneficiare anche delle detrazioni fiscali previste. Le spese dell'acquisto di una nuova caldaia e delle eventuali spese per l'installazione e la messa in opera rientrano infatti tra quelle contemplate dall'Ecobonus, per le quali è possibile ricevere la detrazione IRPEF. La percentuale detraibile è pari al 50% della spesa, per un importo di massimo 10.000 euro. Se il miglioramento energetico dell'immobile è tale da far raggiungere la piena classe A, la percentuale delle detrazioni aumenta al 65%, a patto che sia presentata una certificazione redatta da un perito qualificato. Acquistando su climamarket.lol la tua nuova caldaia a pellet puoi usufruire anche delle detrazioni fiscali Bonus Casa ed Ecobonus oltre che dell'incentivo Conto Termico 3.0. 

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