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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Funzionamento e consumi della pompa di calore aria acqua - Climamarket
23/06/22

Funzionamento e consumi della pompa di calore aria acqua

Le pompe di calore aria acqua sono l'impianto ideale per il riscaldamento e il raffrescamento della tua casa. Scopri come funzionano e tutti i vantaggi.   Le pompe di calore a elevata efficienza energetica sono sempre più diffuse nelle nostre case. Il motivo è molto semplice, ed è da ricercarsi nella loro capacità di rivoluzionare, migliorandoli, i nostri consumi energetici. Non solo, questo tipo di impianti trae energia da ciò che produce la natura, andando così ad attenuare il proprio impatto sull'ambiente e contemporaneamente a ridurre i costi in bolletta. Tra le diverse tipologie di pompe di calore disponibili in commercio, quelle aria acqua sono particolarmente apprezzate per riscaldare e rinfrescare gli ambienti. L'energia pulita viene sfruttata per regalarci il massimo del comfort termico, con apparecchi che lavorano in modo efficace e sostenibile in ogni stagione. Scopriamo allora con gli esperti Climamarket come funziona una pompa di calore aria acqua, i suoi effettivi vantaggi, e quando conviene installarne una. Pompa di calore aria acqua: funzionamento Le pompe di calore possono funzionare grazie all'estrazione dell'energia da una fonte rinnovabile, come può essere l'aria, l'acqua o il terreno. Una pompa di calore aria acqua, più nello specifico, sfrutta il calore presente nell'aria all'esterno della nostra abitazione per poter modificare la temperatura indoor. Un macchinario, questo, ad alte prestazioni ed ecosostenibile, che si compone di un'unità esterna - che ospita il motore - e di un'unità idronica, installata invece all'intero o all'esterno dell'apparecchio. Questa tipologia di pompa di calore rappresenta un'alternativa green ai sistemi di climatizzazione tradizionali, e viene utilizzata per riscaldare o raffrescare gli ambienti domestici attraverso impianti di riscaldamento, a seconda del bisogno; e con il vantaggio di poter essere azionati praticamente tutto l'anno, trattandosi di un sistema reversibile. All'interno dell'impianto, infatti, un particolare liquido scambiatore consente di scambiare calore tra l'ambiente esterno e quello interno, e viceversa. Nell'unità esterna, sottraendo calore all'aria va ad abbassarsi la temperatura del liquido, comprimendolo fino a quando non arriva a condensare. Solo così la sua temperatura può aumentare considerevolmente, permettendo di riscaldare l'acqua destinata all'abitazione una volta a contatto con le tubature, utilizzandola sia ad uso sanitario che per l'impianto di riscaldamento. Pompa di calore aria acqua: vantaggi Proprio in virtù del suo particolare funzionamento, uno dei principali vantaggi di un impianto con pompa di calore aria acqua è l'elevata sostenibilità ambientale: non inquina perché utilizza fonti di energia rinnovabili, come per l'appunto l'acqua. In base alla posizione geografica, permette poi di ridurre i costi legati al riscaldamento tra il 40 e il 60% rispetto a un impianto tradizionale, tenendo conto dei prezzi medi dell'energia utilizzata - quindi gas, gasolio o GPL. Oltre all’impiego di energie rinnovabili, un altro vantaggio delle pompe aria acqua è la loro facilità di installazione. Acquistandone una, non dovremo preoccuparci di approvazioni del Comune o di grandi interventi edilizi, essendo sprovvista di canna fumaria - cosa che riduce sensibilmente anche la manutenzione. Proprio per questo, e in virtù delle dimensioni compatte, una pompa di calore aria acqua è l'ideale per essere installata nelle aree urbane o per riammodernare immobili ormai datati. Non solo, scegliere questo impianto ci consente di migliorare la classe energetica della nostra casa, andando ad aprire le porte ad ulteriori vantaggi. Acquistando una pompa di calore aria acqua ad alto rendimento energetico tra quelle proposte nello shop online di Climamarket, potrai usufruire di diversi metodi di pagamento, tra cui soluzioni in comode rate in base alle proprie esigenze, detrazioni fiscali al 50% e incentivo Conto Termico 3.0. 

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Ecco cosa fare per installare un condizionatore in condominio - Climamarket
21/06/22

Ecco cosa fare per installare un condizionatore in condominio

Per installare un condizionatore in condominio dobbiamo seguire regole ben precise. Ecco quali sono, assieme ad alcuni consigli. I condizionatori non sono più considerati un bene di lusso, ma sono apparecchi sempre più diffusi nelle nostre case per rinfrescare gli ambienti velocemente durante le afose giornate estive. Alcuni, poi, hanno anche la capacità di riscaldare sfruttando la pompa di calore, o ancora di deumidificare e purificare l'aria indoor per garantirci sempre il massimo del comfort e del benessere. E se è vero che l'installazione dei condizionatori risulta sicuramente più agevole per chi vive in un'abitazione indipendente, lo stesso non si può dire per chi abita in un condominio. In uno scenario di questo tipo è infatti necessario seguire precise regole dettate dal Comune o presenti nello stesso regolamento condominiale, utili ad assicurare un montaggio sicuro e secondo normativa. Vediamo allora quali sono i limiti imposti dalla legge per la corretta installazione del climatizzatore, così da farci trovare preparati al nostro prossimo acquisto sul catalogo online di Climamarket e non correre il rischio di creare disturbi o problemi agli altri condomini dell'edificio. Condizionatori e installazione in condominio: le regole comunali Tutti coloro che vogliono procedere all'installazione dei condizionatori nella propria casa, e vivono per l'appunto in un condominio, devono prima di tutto accertarsi che non esistano norme, disposizioni e divieti particolari da parte del Comune. Ogni regolamento comunale può infatti imporre di rispettare distanze ben precise per il posizionamento dell'impianto, o richiedere certificazioni di conformità e specifiche autorizzazioni. In alcuni casi, può addirittura vietare l'installazione, per evitare che l'unità esterna dell'impianto - visibile sulla strada - offra un impatto estetico negativo. Può accadere che l'installazione di condizionatori con unità esterna, adibita ad ospitare il motore, sia vietata in determinate zone del nostro Paese, in cui sono in vigore normative stringenti riguardanti il paesaggio. Fortunatamente su climamarket.lol possiamo trovare alcuni dei migliori condizionatori monoblocco sul mercato, che funzionano cioè senza unità esterna e ovviano ai limiti comunali vigenti. Come installare un climatizzatore in condominio Una volta verificate le regole del proprio comune, dobbiamo accertarci che non sia il regolamento condominiale ad impedire l'installazione di un condizionatore. Per ricevere informazioni certe, il consiglio è quello di rivolgersi all'amministratore del condominio, che andrà ad illustrarci sia le norme interne condominiali che eventuali avvenimenti simili avvenuti in passato, di cui tenere conto come precedente storico. In via generale, per quanto riguarda l'installazione del motore esterno del condizionatore, bisogna considerare prima di tutto l'impatto sul decoro dell'intero condominio, in quanto il macchinario potrebbe cambiare l'aspetto della facciata. Seguendo la giurisprudenza, il decoro architettonico andrebbe rispettato tanto sui muri esterni quanto sulle facciate che danno sui cortili interni del palazzo. Il motivo è semplice, ed è da ricercarsi nella volontà di evitare che eventuali modifiche vadano a ridurre il valore dell'immobile. Molti regolamenti condominiali ammettono l'installazione dei condizionatori, ma solo a condizioni ben precise dettate come linee guida dagli stessi condomini. Ad esempio, può essere richiesto di verniciare l'apparecchio dello stesso colore della facciata, riducendo l'impatto visivo, oppure può esserci il divieto di posizionarlo sulla facciata principale dell'edificio. In ogni caso, anche in assenza di divieti, è buona norma informare l'amministratore con una lettera raccomandata o con una PEC. Se è già presente un regolamento a riguardo, purtroppo non sarà possibile chiedere il permesso dell’assemblea, che non avrà alcuna voce in capitolo in questo scenario. Unità esterna del condizionatore e distanze da rispettare Se sia la normativa comunale che il regolamento condominiale non sono contrari, allora possiamo procedere all'installazione dei condizionatori. A lavori avviati dobbiamo però fare molta attenzione a seguire alcuni importanti obblighi riportati nel Codice Civile. La prima prevede di collocare l'unità esterna tre metri sotto la soglia delle finestre o del terrazzo del piano superiore, così da non limitare la vista degli altri condomini. In secondo luogo, assicuriamoci che lo scolo dell’acqua di condensa sia incanalato in modo corretto, evitando che l'acqua possa "piovere" sui vicini dei piani inferiori e sui passanti. Ancora, prima di installare il nostro nuovo condizionatore acquistato su Climamarket in comode rate, approfittando delle agevolazioni fiscali al 50% p dell'incentivo Conto Termico 3.0, dovremmo prestare attenzione alla rumorosità dell’apparecchio, e che non immetta calore negli appartamenti adiacenti. Infine, ricordiamoci che l'installazione deve sempre essere eseguita da un professionista abilitato, per evitare l'immissione nell'atmosfera di gas e agenti inquinanti, assieme alle conseguenti sanzioni.

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Tutto quello che c'è da sapere sul benessere termico - Climamarket
16/06/22

Tutto quello che c'è da sapere sul benessere termico

Si definisce benessere termico la sensazione di comfort climatico in un ambiente chiuso. Scopri come raggiungerlo nella tua abitazione sia in estate che in inverno. Tutti noi, quando ci troviamo in una stanza, abbiamo la necessità di stare bene e di sentirci soddisfatti in relazione all'ambiente che ci circonda. In altre parole, che si tratti di una casa, un ufficio o un altro spazio al chiuso, è forte il bisogno di percepire la giusta temperatura, senza sentire eccessivamente caldo o freddo. Il benessere termico, o comfort termo-igrometrico, va quindi a concretizzarsi quando all'interno di un ambiente chiuso un microclima particolarmente favorevole suscita una sensazione di benessere. Per raggiungere una condizione di comfort termico entrano in gioco diversi fattori, come possono essere la temperatura e l'umidità del nostro corpo in relazione alle quantità scambiate con l'ambiente circostante. Purtroppo, non è così facile raggiungere questo livello di comfort climatico, almeno non senza l'impiego di adeguati sistemi di climatizzazione. In questo articolo vedremo allora, grazie agli esperti Climamarket, cos'è il benessere termico e come ottenerlo nella nostra abitazione. Cos'è il benessere termico Il benessere termico è la sensazione di comfort climatico in un ambiente chiuso, responsabile del nostro benessere generale sia dal punto di vista fisico che mentale. Capirete allora che si tratta di una condizione necessariamente soggettiva, poiché ogni individuo percepisce il caldo e il freddo in modo differente. Ciò è assolutamente normale, considerando che il comfort termico individuale dipende dallo stato psicofisico del momento, che varia da persona a persona. Certamente, quando il caldo o il freddo sono eccessivi, è possibile assistere ad una percezione climatica condivisa, a cui porre rimedio accendendo un impianto di raffrescamento e/o di riscaldamento, come i tanti proposti nel catalogo online di climamarket.lol. E se è vero che le singolarità persistono, con ognuno di noi ad avvertire o troppo freddo o troppo caldo, è comunque possibile raggiungere un livello di benessere termico generale, così da andare a soddisfare tutte le persone che sono presenti nell'ambiente chiuso di nostro interesse. I fattori che determinano il comfort termico in una stanza Per raggiungere uno stato climatico confortevole indoor, il bilancio termico fra il nostro corpo e l’ambiente circostante deve essere il quanto più possibile equilibrato, vale a dire non devono verificarsi fastidiose - e in alcuni casi dannose! - condizioni di stress termico. In ogni caso, possiamo individuare i fattori principali che determinano il benessere termico in una stanza, ovvero le temperature medie superficiali, la temperatura dell'aria, la sua umidità, e la sua velocità. Temperatura dell'aria e temperatura media radiante La temperatura percepita all'interno di una stanza dipende tanto dalla temperatura dell'aria indoor quanto dalle temperature superficiali di muri, soffitti, pavimenti e finestre che delimitano lo stesso spazio in cui ci troviamo in quel momento. Si tratta della cosiddetta temperatura radiante: quando è troppo bassa rispetto a quella dell'aria, percepiamo una spiacevole sensazione di freddo, dovuta anche all'elevata differenza di temperatura tra il nostro corpo e le superfici che ci circondano, con il calore corporeo a migrare verso le superfici più fredde per il principio di irraggiamento. Umidità dell'aria Oltre alla temperatura, un'altra variabile di cui tenere conto è l'umidità dell'aria. Quando questa è troppo alta, ostacola fisiologicamente la traspirazione e lo scambio termico tra l'ambiente e il nostro corpo, contribuendo alla percezione di un forte disagio. Al contrario, l'aria indoor povera di umidità aiuta la proliferazione e il movimento delle polveri, a tutto svantaggio dei soggetti allergici e asmatici; in più, la mancanza di umidità può provocare disagi e secchezza alle vie respiratorie. Velocità dell'aria Quando la temperatura presente nell'aria in uno spazio chiuso è inferiore a quella ottimale, allora è naturale essere più sensibili anche alla minima velocità dell'aria, sotto forma di moti e spifferi. La corrente fredda causa una maggiore dispersione di calore del nostro corpo verso l'ambiente. Come raggiungere il benessere termico nella propria casa Ora che abbiamo definito cos'è il benessere termico e le variabili che lo influenzano, è bene capire come raggiungerlo all'interno della nostra abitazione. Come già detto, in questo campo entrano necessariamente in gioco alcuni fattori soggettivi, come età, sesso e capacità di adattamento, ma anche abitudini e metabolismo. Possiamo però individuare determinate condizioni generali per favorire il comfort climatico in casa. Prima di tutto, oltre ad un abbigliamento adeguato, dovremmo mantenere la temperatura dell'aria tra i 18 e i 23 gradi, con l'umidità tra il 40 e il 60%. La temperatura media radiante e quella delle superfici deve poi avere una differenza inferiore ai 2 gradi centigradi, mentre le oscillazioni temperature verticali, quindi dal pavimento alla testa, non devono superare i 2 gradi. Non solo, le temperature superficiali di pareti, pavimento, soffitto e finestre dovrebbero essere il più possibile omogenee tra loro, con la velocità dell'aria inferiore ai 0.2 m/s. In più, importantissimo per il comfort termico è dotarsi di un buon impianto di climatizzazione da utilizzare sia in estate che in inverno per rinfrescare e riscaldare la nostra casa. Climamarket propone condizionatori delle migliori marche e dalle caratteristiche diverse, che si adattano alle esigenze specifiche della clientela e che possono essere acquistati anche a rate, approfittando delle detrazioni fiscali al 50% oppure dell'incentivo Conto Termico 3.0. Molto spesso commettiamo l'errore di impostare temperature eccessive sull'apparecchio, creando uno scompenso e aumentando il rischio di shock termico quando si entra o esce dall'ambiente climatizzato. Per questo, in tutte le stagioni dovremmo impostare il climatizzatore intorno ai 23-24°C, con una tolleranza di 2-3 gradi, così da raggiungere il benessere termico desiderato.

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